Il prossimo 21 aprile, sulle varie piattaforme social presenti nella rete, sarà disponibile la conversazione sul tema “Il parco dello Stretto e della Costa Viola”, alla quale parteciperà, in qualità di relatore, Gerardo Pontecorvo, segretario metropolitano di “Europa Verde”. Vista la collocazione interregionale, può assumere la veste giuridica di Parco Nazionale con tipologia terrestre/marina, quali in Italia sono quelli del Circeo nel Lazio e delle Cinque Terre in Liguria, ovvero quella di Parco interregionale come è avvenuto per i parchi Sasso Simone e Simoncello tra Emilia Romagna e Marche e del Delta del Po tra Emilia Romagna e Veneto.
Lo Stretto di Messina e la Costa Viola hanno un inquadramento territoriale e ambientale di elevata importanza e sensibilità ospitando habitat marini e terrestri ricchi di biodiversità ed essendo un corridoio ecologico per molte specie faunistiche dell’ambiente marino e per l’avifauna, come testimonia la rete di zone afferenti alla Rete Natura 2000. Ma l’area presenta anche massimi valori per ricchezza e varietà paesaggistica, culturale, storica, archeologica, mitologica come evidenziato dagli strumenti di pianificazione territoriale/urbanistica e da riconoscimenti specifici.
Il paesaggio è composto da una moltitudine di ambiti strettamente interconnessi in cui le acque interne e marine (lo Stretto, le fiumare, i laghi di Ganzirri sul versante messinese) si uniscono ai paesaggi terrestri (gli spazi naturali, rurali, periurbani e urbani). Il cielo dell’area è pure scenario di una fondamentale rotta migratoria dell’avifauna tra l’Africa e l’Europa. E il mare vede le migrazioni del tonno rosso, di cetacei, del pesce spada, nonché ricco di specie abissali.
L’area che comprende lo stretto di Messina e la Costa Viola può pertanto essere considerata un’unità paesaggistica, parte di un più grande contesto che ha nel massiccio dell’Aspromonte e dei monti Peloritani le colonne portanti, che comprende anche l’Etna e le Isole Eolie. Siamo in presenza di valori scenici eccezionali. Stretto e della Costa Viola. Possiamo quindi affermare che si tratta di un paesaggio antropico per storia e attività (pesca, agricoltura, artigianato) molto identitario.
Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi da parte del gradito ospite del sodalizio culturale reggino. La conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 21 aprile.
