Ferrerio, in coma dopo il pestaggio: insulti e minacce prima dell’udienza

Attimi di tensione tra le famiglie dell'imputato e della vittima, Davide Ferrerio, prima del processo. Volano insulti e minacce, il fratello di Davide: "abbiamo chiesto la scorta"

Un incontro indesiderato ma necessario, quello di stamattina tra i familiari di Davide Ferrerio, in coma a seguito di un pestaggio, e quelli dell’imputato Nicolò Passalacqua, su cui pende l’accusa di tentato omicidio. L’incontro-scontro tra le famiglie è avvenuto stamattina, all’esterno del Tribunale di Crotone, prima dell’inizio del processo: dapprima sono volati insulti, poi si è passati a pesanti minacce. A quel punto, il padre e il fratello di Ferrerio, il giovane pestato a sangue nell’agosto del 2022, hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine temendo per la loro incolumità. “Sono stato minacciato di morte per cui abbiamo chiesto l’intervento di polizia e anche una scorta perché vorremmo poter tornare a Bologna sani e salvi” ha dichiarato il fratello Alessandro. L’avvocato della famiglia Ferrerio, Fabrizio Gallo, ha annunciato l’intenzione di esporre denuncia contro le minacce subite e di richiesta di scorta per l’incolumità dei parenti di Davide.