Caso Reggina, ancora Jacobelli: “penalizzazione concreta, ma segnali dal Coni incoraggianti”

Jacobelli sul Corriere dello Sport torna a occuparsi del "caso Reggina", schierandosi ancora a favore degli amaranto in riferimento all'udienza del 17

Reggina, le ragioni per un atto di giustizia”. Titola così un nuovo articolo del Corriere dello Sport ancora a firma Xavier Jacobelli. Il noto giornalista si è schierato nuovamente a favore degli amaranto in riferimento all’udienza del Tribunale Federale Nazionale tornata nuovamente a lunedì 17. Occorre precisare che, come da nota Figc, la stessa era stata davvero anticipata a giovedì 13 e che non si trattava di alcuna invenzione giornalistica. Poi però l’udienza è tornata alla data originaria, lunedì 17.

“L’appuntamento è fissato per lunedì 17 aprile, ore 11.30, in modalità videoconferenza, davanti al tribunale federale nazionale, come specificato dalla Figc dopo che i legali della Reggina si erano opposti alla data del 13 aprile, avendo comprensibilmente richiesto il tempo necessario per preparare la difesa, scrive Jacobelli sul Corriere.

“Il club che otto mesi fa Felice Saladini ha riportato all’onor del mondo, salvandolo dal baratro, vive due situazioni. Sul campo, la squadra di Filippo Inzaghi ha ritrovato il sorriso grazie alla brillante vittoria di Perugia ed è più che mai in corsa per i playoff promozione. Fuori campo, lo scenario maturato per un evidente vuoto normativo è a dir poco surreale. Il rischio di addirittura 4 punti di penalizzazione, comminabili in primo grado, è concreto“.

“Perché? Perché nonostante la Reggina intendesse onorare le scadenze regolamentari, non ha potuto farlo a causa della mancata omologa del Tribunale di Reggio al piano di ristrutturazione del debito delle gestioni precedenti. Il provvedimento non è arrivato per tempo e le scadenze non sono state rispettate, ma, di certo, non per volontà calabrese”.

“Però, precisa il giornalista, i segnali che arrivano dal Palazzo del calcio incoraggiano a credere in un atto di giustizia che, molto probabilmente, si compirà in sede di terzo grado di giudizio, il Collegio di Garanzia del Coni, la Cassazione dello Sport, chiamata a vigilare sula regolarità dei processi in ambito federale. La soluzione del caso Reggina costituirà un precedente destinato a fare testo anche in futuro, in materia di rapporti fra leggi dello Stato e normativa della Federazione. Un fatto è fuori discussione: la società calabrese ha il diritto di essere tutelata e di vedere riconosciuta la volontà di rispettare le regole, più volte ribadita da Saladini e dal presidente Marcello Cardona, uomo dello Stato, in prima fila in questa campagna”.

Anche il Corriere dello Sport, dunque, poggia la sua tesi – un fatto, non un’opinione – sul Coni, che già si è espresso sulla questione, come rilanciato qualche settimana fa su StrettoWeb. La Reggina, in caso di penalizzazione, non vuole patteggiare e anzi ha intenzione di arrivare in fondo, fino al terzo grado, per far valere le proprie ragioni e dimostrare non solo che gli impedimenti sono frutto di uno strumento legittimo, ma anche che le finanze ci sono e che la società avrebbe pure voluto e potuto pagare, come da istanza presentata al Tribunale. Tutto ciò, ovviamente, anche a costo di “congelare” i playoff. Motivo in più per conquistarli sul campo e riacquistare fiducia dopo il successo di Perugia.