Non servivano di certo conferme, ma se ne arriva una ulteriore non fa di certo male, specie in risposta a chi chiede chiarezza, una chiarezza che in realtà c’è sempre stata. Ci pensa capitan Crisetig, in casa Reggina, a mettere l’ennesima pezza per spegnere voci allarmistiche. Lo deve anche fare all’indomani della dichiarazione fuori tempo (e fuori luogo) di Federico Santander, che ha lamentato il mancato pagamento di alcuni stipendi. La vicenda, però, è ben nota e non ha senso ritornarci nuovamente.
Piuttosto capitan Crisetig ha tenuto ad evidenziare come gli stipendi siano sempre arrivati e anche puntualmente. Si sapeva, lo avevamo anticipato su StrettoWeb e lo aveva ribadito la Reggina sui propri canali ufficiali: “dal primo giorno che siamo qui il club ci ha dato tutto ciò di cui avevamo bisogno, facendoci sentire importanti. E gli stipendi sono sempre arrivati con grande puntualità“, ha rivelato il centrocampista in un’intervista a Tuttomercatoweb. “Quanto sta influendo tutto questo sul momento della squadra? Zero. Queste cose non ci hanno mai minimamente toccato”, ha aggiunto Crisetig, ribadendo un concetto già espresso in sala stampa al termine di Reggina-Cagliari.
Poi il calciatore amaranto passa agli argomenti di campo, non prima di aver fatto gli auguri alla piccola Emilia, nuova arrivata in casa Inzaghi-Robusti: “prima di tutto voglio fare gli auguri al mister e alla sua compagna per la nascita della piccola Emilia. Non solo da me ma da tutta la squadra”. E sulle ultime partite: “quando perdi otto gare su dieci non c’è molto da dire se non che ci sia chiaramente qualcosa che non funziona più. Abbiamo anche fornito buone prestazioni, ma in termini di risultati non stiamo ripetendo quello che abbiamo fatto nel girone d’andata”.
Contro il Cagliari è stata “una di quelle prestazioni che sicuramente non sono state buone. Siamo molto dispiaciuti per i 17mila tifosi che erano presenti al ‘Granillo’ per sostenerci. Adesso, però, dobbiamo pensare solo al Genoa e fare di tutto per sfruttare la sosta in modo tale da risollevarci già al ‘Ferraris’. Problema mentale quando si va sotto? Nella prima parte di stagione eravamo noi a passare in vantaggio. Oggi invece ci capita il contrario. Dobbiamo rimboccarci le maniche perché abbiamo le potenzialità per vincere in qualsiasi situazione”.
“Per me è fuori discussione qualsiasi altra ipotesi. La squadra e la società sono unite. La piazza è una di quelle che vive di calcio in modo unico. Obiettivo? In questi momenti l’unico obiettivo deve essere il prossimo match, il prossimo avversario da battere. Nel nostro caso il Genoa. Non dobbiamo pensare ad altro: gara dopo gara, allenamento dopo allenamento. Questo è quello che dobbiamo avere in testa”.
