Le perquisizioni del 2021, il filone “plusvalenze” e la “manovra stipendi“, il terremoto che ha portato alle dimissioni di Agnelli e del CDA, il –15 di penalizzazione inflitto alla Juventus dalla Corte d’Appello FIGC, la ricerca delle ‘carte segrete‘. L’inchiesta Prisma nella quale sono coinvolti la Juventus come persona giuridica e una parte della dirigenza bianconera all’epoca dei fatti contestati, si arricchisce oggi di un nuovo capitolo.
In data odierna, infatti, si è svolta l’udienza preliminare sulle presunte irregolarità nei bilanci della società bianconera. La novità odierna è che la Consob, insieme a una trentina di piccoli azionisti, ha scelto di costituirsi parte civile, ma non l’Agenzia delle entrate.
L’udienza si è chiusa con un rinvio al prossimo 10 maggio nella quale si deciderà se accogliere le richieste di parte civile, ma si discuterà anche dello spostamento della sede dell’eventuale processo per competenza territoriale poichè l’ipotesi di reato di manipolazione di mercato si sarebbe consumato a Milano dove ha sede la Borsa o a Roma, dove ci sono i server della Borsa (la Juventus è società quotata).
