Succede nel lametino: un uomo del posto era stato fermato ed arrestato in flagranza di reato nel 2019 per detenzione e coltivazione illegale di cannabis. Al momento delle indagini infatti, erano state ritrovate 200 piante di cannabis e 16 kg di marijuana, per il cui reato il gip del Tribunale di Lamezia lo aveva condannato ad 1 e 4 mesi di reclusione. A seguito dell’udienza avvenuta in questi giorni, il tribunale ha deciso di applicare la riforma Cartabia “convertendo” la detenzione in carcere ad arresti domiciliari, sempre per la medesima durata.
La riforma Cartabia prende il nome da Marta Cartabia, ex ministro della Giustizia del governo Dragi; la proposta di legge è entrata in vigore il 30 dicembre 2022 e punta ad accorciare i tempi del processo civile e, laddove sia possibile, di digitalizzare l’iter processuale. Quella di Lamezia è stata una delle prime applicazioni della riforma Cartabia dove la detenzione, non superando i quattro anni come previsto dalla legge, può essere sostituita con la detenzione domiciliare già in sentenza.
