Reggina, TuttoSport azzarda: “così si è rotto il giocattolo”. Ma il club pubblica un video chiaro

Giudizio un po' troppo azzardato, forse. Parlare di "giocattolo rotto" è fare il gioco di chi ha contestato in maniera esagerata ed affrettata, ma trattasi di libero pensiero. E la società chiede unione

“Nel 2023, il bel giocattolo Reggina sembra essersi rotto. Di questo passo, con Sudtirol e Bari che hanno raggiunto i calabresi al 3° posto, sono a rischio anche i playoff, perché tutte le dirette concorrenti nel nuovo anno hanno un passo superiore della Reggina che nel 2023 ha raccolto solo 3 punti. E nel frattempo, la storia di un grande amore fra Reggina e Pippo Inzaghi registra le prime baruffe. Dopo il ko col Pisa, Inzaghi ha ribattuto alla contestazione di un tifoso di tribuna, mentre sui social abbondano critiche ingenerose sul suo operato, paragonandolo a quello della scorsa stagione, quella in cui Inzaghi viveva una annata tormentata con Cellino a Brescia”. A scriverlo è TuttoSport. Giudizio un po’ troppo azzardato, forse. Parlare di “giocattolo rotto” è fare il gioco di chi ha contestato in maniera esagerata ed affrettata, ma trattasi di libero pensiero.

Lo stesso autore dell’articolo, infatti, ha poi precisato che “per 4 mesi la Reggina ha fatto qualcosa di straordinario e che non era scritto da nessuna parte che arrivasse a lottare per la A diretta, in una B così competitiva. A un certo punto della stagione, lo stesso Inzaghi ci ha creduto, vedendo anche le difficoltà che avevano le big. Ma ora sta venendo fuori la caratura inferiore della squadra e probabilmente anche la stanchezza di certi titolari che non hanno rincalzi i grado di surrogarli, per non parlare della mancanza di un bomber di peso, tant’è che il capocannoniere resta la mezzala Fabbian. Non va dimenticato che soltanto lo scorso giugno, era in discussione l’esistenza stessa della Reggina, dunque quel che si ha in tasca oggi non andrebbe disprezzato”.

Da parte nostra, pensiamo non si sia rotto alcun giocattolo. La situazione è questa e il girone d’andata ha illuso che si potesse vincere sempre, nonché nascosto alcuni limiti di una squadra che sicuramente non è da primi due posti, ma che anzi sta compiendo un miracolo. Il fatto che ci siano diverse compagini migliori sulla carta non significa però che non si possa lottare per il vertice, come dimostrato finora. E’ chiaro, al di là delle parole di Taibi, e di quelle di Inzaghi sui social, che la società voglia unione in questo momento. E lo dimostra anche uno stesso video che il club ha pubblicato sui propri canali social attraverso le Instagram stories. Abbracci, sorrisi, unione, quella che fino a poco tempo fa animava l’aria intorno allo Stretto. E che adesso non è ovviamente svanita di colpo.