Reggina, conferenza fiume di Taibi sul mercato: lista Over, rinnovi Cionek e Menez, Pink e non solo

Dai calciatori che hanno salutato ai fuorilista, passando per coloro che non sono arrivati, per il concetto di sostenibilità, per Rivas, Inzaghi e non solo: tutte le parole del ds della Reggina Taibi

Conferenza fiume. Mezz’ora intensa per il ds della Reggina Massimo Taibi, che ha fatto il resoconto di mercato a tre giorni dalla chiusura, rispondendo a tutte le domande, curiosità e dubbi dei giornalisti direttamente all’interno della “Sala Nakamura” del centro sportivo Sant’Agata. Dai calciatori che hanno salutato ai fuorilista, passando per coloro che non sono arrivati, per il concetto di sostenibilità, per Rivas, Inzaghi e non solo. Questa la conferenza integrale.

SOSTENIBILITA’ “Ringrazio il patron Saladini se stiamo qui a parlare oggi di mercato. La sessione di gennaio è stata percepita da qualcuno in modo sbagliato. Dovevamo stare all’interno di certe condizioni economiche, e cioè a ogni uscita doveva corrispondere un’entrata, senza appesantire il bilancio societario. Già da due mesi stavo lavorando in questa direzione, individuando alcuni elementi. Il mio lavoro permette anche di sondare diversi tipi di giocatori, ma al momento alcune trattative non erano sostenibili per noi. Questo è stato un mercato tra i più poveri. Ho visto squadre che hanno lavorato molto su sostenibilità, risparmio, contenimento dei costi, forse a parte Palermo e Frosinone. Per noi Reggina non è stato un mercato povero, ma all’interno della sostenibilità. Abbiamo preso dei giovani e un paio di esperti. Quindi, con la giusta intelligenza, abbiamo scelto di migliorare la squadra. Siamo contenti del lavoro di mister e squadra, siamo terzi. Ero stato chiaro, avevo fatto anche un video perché volevo comunicare ai tifosi le nostre intenzioni. Nel mio lavoro mi informo, se ci sono delle situazioni, e su determinati calciatori sapevo che non erano prendibili per noi. Ionita si è proposto col nostro mister, voleva venire, ma poi come è successo a luglio ha cambiato idea. Sapete cosa penso su questo”.

RIVAS“Ho rinunciato anche a delle offerte interessanti su Rivas, perché lui è un giocatore importante per noi”.

GALABINOV“Per me Galabinov è un giocatore che tra un mese, o qualcosa in più, avremo al massimo. Le prime partite l’anno scorso aveva segnato tanto. In questo momento di mercato, con pochissime punte, ce lo teniamo stretto e ci darà una mano. L’ho considerato”.

SETTORE GIOVANILE“So cosa ho passato a maggio e giugno, da quel momento mi sono ripromesso che sarei stato il primo garante del patron. Settore giovanile? La società ha fatto una scelta importante, ha preso un professionista come Geria, lo sto vedendo lavorare e credo che nel triennio vedremo dei risultati importanti. Se andiamo a vedere negli ultimi anni il nostro settore giovanile, per vari motivi non si è mai lavorato affinché arrivasse qualcuno”.

LISTA OVER“Non ho problemi di lista, perché Obi ha ancora problemi per un paio di mesi, se ne parlerà ad aprile”.

RAVAGLIA“Ravaglia, magari poi mi sbaglierò, domani giocherà in Serie A. Ha fatto qualche partita buona e qualche altra no. Non era un ragazzo nostro e decideva il Bologna, poi il mister ha fatto la sua scelta”.

I RINNOVI DI CIONEK E MENEZ“Su Cionek stiamo lavorando al rinnovo, siamo avanti. Con Menez vedremo tra febbraio e marzo cosa fare. Ha fatto bene. Il mio obiettivo è di cominciare a lavorare non solo sulla squadra forte, ma lavorando sui giovani. Stiamo creando un’ottima rete scouting, per portare dentro giocatori alla Rivas che ci permettano di avere situazioni per i giovani”.

LOMBARDI – “Lombardi all’inizio ha fatto bene, poi ha avuto un problema alla caviglia. E’ pronto da tre settimane”. 

IL SUPPORTO DI INZAGHI – “Con Inzaghi ci sentiamo tante volte al giorno, non mi fa dormire. Le scelte le ponderiamo insieme, poi lui mi indirizza e mi dà l’ultima scelta. Sapevamo di fare un buon campionato, ora non ci tiriamo indietro. Siamo terzi, evidentemente i valori sono questi, e non dimentichiamo che all’inizio non ci davano in questa posizione. O stiamo facendo troppo bene noi o stanno facendo male gli altri. Ovviamente non è detto che bisogna aspettare tre anni”.

GIRAUDO“Giraudo è nostro, era penalizzato perché giocava poco. All’occorrenza c’è Liotti che nasce terzino ma Pippo se lo è inventato mezz’ala”. 

LA MANTIA E NICOLAS VIOLA“La Mantia e Nicolas Viola sono le stesse situazioni di prima. Il mio mestiere è cercare di sondare, ho cambiato direzione per il discorso sostenibilità La Spal ha sempre ritenuto incedibile La Mantia”.

LA QUESTIONE TUIA E LA CHIAMATA CON CORVINO“Ho sentito ieri mattina Corvino, lo reputo grande professionista e grande uomo. Non ce l’aveva né con me e né con la società, era una questione personale col giocatore. Rispetto e stima rimangono immutati. Perché non l’hanno liberato? E’ un problema loro. Aveva bisogno di difensori e li ha trovati l’ultimo giorno”.

MARKUS PINK“Me l’hanno proposto 40 giorni fa, ho visto filmati, abbiamo preso delle informazioni. Poteva interessare, aveva caratteristiche giuste, si buttava negli spazi, attaccava la porta, ma come tutti gli stranieri c’è il problema dell’adattamento. Oltre La Mantia, con Forte andato via, non c’era molto in giro. Strelec non era in uscita, perché lo Spezia non aveva preso l’attaccante. Diverse società di B si sono fiondate, lo Spezia ha detto no. Poi hanno preso l’attaccante della Roma e lo Spezia lo ha liberato alle 14. Così mi sono buttato, perché lui era in Italia da un po’. Però Pink mi piaceva, se non fosse arrivato Strelec sarebbe potuta essere una buona soluzione”.

LA MENTALITA’ DEI TIFOSI IN OTTICA PALERMO-REGGINA“Sono andato a vedere alcune partite in Inghilterra, era come stare a teatro, c’erano donne e bambini, tranquilli. E’ questione di mentalità, dobbiamo svoltare tutti, dalle società ai tifosi. Non ci guardano così bene dall’estero”.

IL RAPPORTO CON PALERMO“Io nasco a Palermo, ma quando ho iniziato la carriera da professionista il Palermo non era in categorie professionistiche. Io giocavo in Serie A. Ha cominciato a puntare in alto con Zamparini nei primi anni 2000, ma io ero grande. Ci speravo, ma la realtà era diversa. Forse è stato anche un bene. Ho vissuto paradossalmente più Reggio che Palermo e a volte mi accorgo che sono poco razionale. Già faccio fatica qui, figuriamoci a Palermo. Essere poco lucido non sarebbe la cosa corretta”.