Il Ponte sullo Stretto, i venti, i terremoti e il “dibattito serio e costruttivo” sulla sicurezza

Le amare considerazioni dell'Ingegnere Alessandro Martelli sulla sicurezza del Ponte sullo Stretto

“Su argomenti così importanti e delicati, se le opinioni sono diverse, sarebbe auspicabile (per una corretta informazione dell’opinione pubblica) un dibattito serio e costruttivo”. Comincia così l’intervento su Facebook dell’Ingegnere Alessandro Martelli, luminare di fama internazionale ed esperto di sistemi antisismici, già direttore ENEA, nonché tra i più eccellenti e instancabili sostenitori dell’importanza della prevenzione sui terremoti in Italia. L’Ingegnere contesta un articolo di qualche giorno fa de L’Eco del Sud in cui “si asserisce – spiega Martelli – che il ponte dovrebbe essere a 3 campate e tale è la soluzione mostrata dalla figura che precede il testo (essa riguarda il ponte di Akashi, realizzato in Giappone, ma nel 1998). Nell’articolo non leggo alcuna considerazione circa la sicurezza del ponte a fronte dei possibili violenti terremoti e/o maremoti (oltre che dei notevoli carichi da vento): si cita solo il succitato ponte di Akashi”.

“Sullo stesso argomento – precisa l’Ingegnere – avevo scritto, su MeteoWeb, quasi un mese fa, l’8 dicembre 2022, l’articolo ‘Ponte sullo Stretto, perché il progetto a campata unica è il più sicuro per terremoti e tsunami – Ponte sullo Stretto, smontiamo bufale e fake news sulla grande opera tra Calabria e Sicilia‘, che cita (fra l’altro) il ponte di Akashi, ma che giunge a conclusioni assai diverse da quelle reperibili su l’ecodelsud.it”. Da qui, l’amara conclusione di Martelli: “Devo, quindi, constatare che molti autori (prima di scrivere) e molti giornali (prima di pubblicare), anche su temi assai importanti e delicati, come quello in oggetto, non verificano ciò che è già stato scritto e pubblicato da altri, quantomeno per confutare il loro parere, se non concordano – scrive – Oppure ritengono che le opinioni e gli scritti di altri autori competenti non siano degni di alcuna considerazione? O ritengono che il giornale ove altri hanno scritto non sia annoverabile tra quelli seri? Alla faccia di una corretta informazione dell’opinione pubblica!”, conclude.