“Nel primo tempo non c’eravamo, avevo paura della reazione alla partita di lunedì, troppi complimenti. Non eravamo noi, non facevamo il nostro gioco, è chiaro che ormai le squadre ci conoscono e il Venezia si chiudeva a 5 e veniva a prenderci con le mezz’ali. Dopo il gol loro, un po’ strano, abbiamo fatto grandi cose, un secondo tempo straordinario. Giocando pochi giorni fa avevo un po’ di paura e, come ho detto a loro a fine primo, avrei potuto cambiare tutti, e alla fine ho attinto dalla panchina. Abbiamo fatto 7 punti contro le tre migliori squadre del campionato, dobbiamo continuare a crederci”. Così il tecnico amaranto Pippo Inzaghi in sala stampa al termine di Venezia-Reggina.
“Perché Gori? Perché era entrato 12 volte ed era giusto che cominciasse dall’inizio, anche perché lo dico sempre ed è giusto che poi lo faccia. Chiunque avesse giocato centravanti nel primo tempo avrebbe fatto male per come ha approcciato la squadra. Io devo fare delle scelte, voglio bene a tutti. Di Chiara invece è partito anche oggi dalla panchina perché aveva bisogno di rifiatare. Ho cercato di far riposare qualcuno, mettendo qualcuno fresco, proprio per le energie nervose di lunedì, ma forse i troppi complimenti contro il Genoa ci hanno annebbiato. Eravamo scarichi, l’elettricità della partita di lunedì ci ha fatto spendere tanto. Dopo l’1-1 ho cercato di rimettere le due mezz’ali per mettere gamba ma il gol lo abbiamo trovato lo stesso, siamo questi e sappiamo che ci sarà da sudare. Stiamo calmi, giochiamo senza assilli, non siamo noi a doverne avere”.
Sull’accoglienza a Venezia: “ringrazio i tifosi del Venezia che ieri sono venuti a trovarmi, oggi mi hanno fatto degli striscioni. Mi dispiace aver visto poche persone allo stadio. Penso che si riprenderà, quando retrocedi non è facile”.
