“Si torna a parlare della costruzione del Ponte sullo Stretto un’infrastruttura che potrebbe davvero essere base per il tanto agognato rilancio del Mezzogiorno d’Italia. C’è però un ulteriore motivo, di cui si è già discusso in passato, una proposta da rilanciare e che, sicuramente, può essere anche definito una necessità ovvero l’intitolazione del Ponte a San Francesco di Paola. Che senso ha parlare del nome di un’opera che ancora non è stata avviata?”. E’ quanto scrive in una nota lo scrittore calabrese Antonio Modaffari. “Ha senso, perché il ponte rappresenterebbe il collegamento stradale con l’Europa e intitolarlo a San Francesco di Paola significherebbe rimarcare con forza un concetto fondamentale: l’Europa ha radici cristiane e queste devono essere la base dell’Europa che verrà”, rimarca lo scrittore.
“Un’unione di popoli dove a prevalere sia la solidarietà, dove nessuno sia lasciato solo o indietro. Un’Europa che possa seguire lo spirito del Santo Patrono di Calabria. Sarebbe un segnale di pace”, conclude Modafferi
