Se a Pippo Inzaghi nominate Massimo Cellino, magari non aspettatevi un sorriso a 32 denti. Certo, neanche parole d’odio, perché l’ex bomber non lo farebbe mai, conoscendo il suo stile. Di certo, già più volte ha ampiamente fatto capire che quanto accaduto a Brescia lo ha fatto stare male, a tal punto da voler staccare momentaneamente col calcio per godersi vacanze e famiglia. Che poi abbia fatto irruzione Saladini a Formentera, è un’altra storia. Nulla contro la piazza lombarda, ma sicuramente al tecnico della Reggina non è piaciuto il comportamento dell’imprenditore. Per Cellino, però, è diverso.
Tornato Presidente del Brescia, dopo le dimissioni e le turbolenze di queste settimane, in un’intervista al Giornale di Brescia ha parlato anche di Inzaghi, dispensando belle parole e svelando un retroscena sul tanto discusso esonero: “penso che sia un buon allenatore – riporta TifoBrescia – che anche quest’anno sta dimostrando il suo valore. Lo scorso anno gli rimproverai il fatto di non credere abbastanza in se stesso e di avere più fiducia nei singoli giocatori. Quando lo esonerai a gennaio lui pensò di essere stato reintegrato solo per la clausola, ma io lo avevo tenuto perché lo ritenevo il migliore tra quelli che avrei potuto prendere. Lui da quel momento si senti sfiduciato e i rapporti iniziarono a precipitare. L’ho sentito in estate per congratularmi con lui quando è andato alla Reggina. Gli voglio bene“.
