Da un lato le rassicurazioni sulla continuità delle forniture del gas, dall’altro la minaccia per i Paesi che introdurranno un “price cap”. E’ questo il “doppio gioco” messo in piedi dal presidente russo Vladimir Putin che ieri, durante l’evento per la Settimana dell’Energia, ha affermato: “la Russia è pronta a fornire ulteriori volumi di gas all’Europa in autunno-inverno, la palla è nel campo dell’Ue. Mosca è pronta a fornire gas attraverso la linea del Nord Stream 2”, tuttavia “i rifornimenti si interromperanno per i Paesi che mettono un tetto al prezzo del gas”.
Sul controverso gasdotto che porta il gas in Europa, il capo del Cremlino torna a parlare di “sabotaggio” e spiega chi sarebbero stati gli autori. Vladimir Putin ha le idee molto chiare sul sospetto, voluto danneggiamento del Nord Stream 1: “i beneficiari della rottura del Nord Stream sono evidenti: gli Usa e i Paesi con rotte di approvvigionamento alternative”. Mosca “piazzerà il suo gas sui mercati mondiali, per questo ci sono il Power of Siberia, il Turkish Stream e il Blue Stream”, ha detto ancora il presidente russo, annunciando inoltre l’inizio della costruzione nelle prossime settimane del nuovo gasdotto Power of Siberia 2, diretto verso la Cina.
