Non proprio il momento migliore per affrontare una capolista, ma il Parma rimane sempre squadra temibile e tra le più forti della categoria. Domani ospiterà al “Tardini” la Reggina con qualche assenza pesante: Dennis Man quella dell’ultim’ora, ma prima ancora Buffon, Camara, Cobbaut, Mihaila, Romagnoli e forse Chichizola. Mister Pecchia non si fida ma evita drammi: “mi dispiace” per questa situazione, “ma noi dobbiamo pensare a chi scende in campo, mantenendo la nostra identità – ha detto in conferenza stampa – Possibili cambi di modulo? Domenica c’è stato un cambio in corsa e abbiamo lavorato in questi giorni per avere alternative e soluzioni, ma per domani non credo che ci saranno grandi stravolgimenti. Io voglio vedere il Parma, voglio vedere una squadra che sia protagonista dal primo all’ultimo”.
Poi passa alla Reggina e la esalta in ogni sua forma: “affrontiamo una squadra che ha avuto una partenza straordinaria, che è in salute dal punto di vista fisico e mentale, che è esperta, solida, riesce a trovare il gol con tanti giocatori, è precisa e non per caso è lì sopra. E’ una squadra di rispetto, ma noi potremo testare la nostra evoluzione. Fa gol, subisce poco, quando c’è questo significa che c’è lavoro dietro dell’allenatore e di una squadra che ha avuto un impatto forte e di alto livello con la categoria. Riescono ad essere stretti e compatti, con buone ripartenze, con la posizione di Menez che gli consente la qualità e nessun punto di riferimento. La coppia centrale è esperta, con Di Chiara e Cionek riescono anche a gestire la gara, i momenti. E’ una squadra che ha vissuto e tante volte ci arriva con esperienza”. Pecchia e Inzaghi hanno giocato un anno insieme alla Juve: “da giocatore aveva una voglia pazzesca di andare a fare gol – rivela Pecchia – e le sue squadre sono simili a lui. Sceglie giocatori di forza ma anche di esperienza”.
