Terza sconfitta di fila, quattro punti in nove giornate e, dopo meno di due mesi, è già crisi. Notte fonda per l’Acr Messina, battuto 3-0 dalla Fidelis Andria, ultima in classifica prima di questo match. Il triste ruolo di fanalino di coda, infatti, ora è appannaggio degli uomini di Auteri, che in conferenza stampa non le manda a dire: “prendiamo un gol evitabilissimo dopo due minuti e ne prendiamo un altro dopo, regalato. Il problema è che cominciamo in salita perché regaliamo, e poi seppelliamo. L’impressione che diamo, ed è la verità, è di una squadra allo sbando, ma io pretendo una squadra fatta di uomini”, chiosa
Poi va più nello specifico: “è chiaro che è un momento difficile, che io sono deluso, che sono il responsabile di questo gruppo, che non mi tiro indietro e che ci metto la faccia, ma adesso all’interno dello spogliatoio voglio avere a che fare con uomini, al di là dell’età. Chi non lo è, imparasse a diventarlo presto, anche i più piccoli. Diciamo sempre le stesse cose, siamo anche poco credibili. Di che parliamo? Oggi abbiamo finito in modo indecoroso, se i tifosi ci contestano è assolutamente normale. La società fa quello che può, a me non piace fare la vittima”.
