Si intensificano gli attacchi russi in Ucraina. Questa mattina Kiev, infatti, si è risvegliata nella paura con un attacco missilistico che è stato scagliato in pieno centro. L’inviato di Reuters riferisce che una grossa nube di fumo nero si è alzata da tre palazzi della capitale, anche il sindaco Vitali Klitschko conferma il bombardamento. Almeno 4 le esplosioni avvertite dalla popolazione. Tramite il proprio canale Telegram, il primo cittadino ha affermato: “ci sono state diverse esplosioni nel distretto di Shevchenkiv, nel centro della capitale. Tutti i servizi di difesa e sicurezza sono stati attivati. Sono state colpite anche infrastrutture critiche”. Non accadeva dallo scorso 26 giugno che Kiev venisse presa di mira dai missili russi. Ieri sera, però, in seguito alle parole rilasciate da Vladimir Putin sull’esplosione al ponte di Kerch in Crimea, un allarme aereo era stato diramato su tutto il territorio ucraino.
“Stanno cercando di distruggerci e spazzarci via dalla faccia della terra. Distruggi la nostra gente che dorme a casa a Zaporizhzhia. Uccidi le persone che vanno a lavorare a Dnipro e Kiev. L’allarme aereo non si placa in tutta l’Ucraina. Ci sono missili che colpiscono. Purtroppo ci sono morti e feriti. Si prega di non lasciare i rifugi. Prenditi cura di te e dei tuoi cari. Teniamo duro e diventiamo forti”: scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Le macchine stanno bruciando e le finestre delle case sono state frantumate. Ci sono morti”, ha scritto in un tweet il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko, aggiungendo che un missile è caduto “proprio nel centro della città”, vicino al Palazzo in cui si trova l’ufficio del presidente Zelensky. Secondo un altro consigliere, Anton Gerashchenko, un razzo russo è esploso a Kiev vicino al monumento a Grushevsky, postando su Telegram le foto dell’attacco. La Capitale comunque non è l’unica città interessata dagli attacchi: altri episodi simili si sono verificati a Leopoli e Kharkiv.
Russia, Medvedev: “risposta all’attacco al Ponte di Crimea è distruzione dei terroristi”
“L’attentato al ponte di Kerch in Crimea è un attentato commesso dall’Ucraina cui si può rispondere solo con la distruzione dei terroristi”. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, in un’intervista al quotidiano “Kommersant”. “La mente e l’esecutore del crimine è lo Stato fallito dell’Ucraina. La risposta della Russia a questo delitto può essere solo la distruzione diretta dei terroristi. Così come è consueto fare nel mondo”, ha detto Medvedev.
