Cosenza, Dionigi ora trema. E spuntano fuori i nomi dei sostituti: ci sono ex Reggina

Il Cosenza riflette, Dionigi trema: ore calde per capire quale sarà il futuro della panchina rossoblu. E spunta già fuori qualche nome

Davide Dionigi è ancora in sella alla panchina del Cosenza. E questa, forse, è già di per sé una notizia. L’ex attaccante, infatti, non è (almeno per il momento) stato sollevato dall’incarico nonostante la sonora batosta di Ferrara, con il 5-0 della Spal di De Rossi arrivato dopo gli altri pesanti stop contro Reggina e Genoa. Già da qualche settimana la situazione non è del tutto tranquilla, tra una società che sabato si aspettava una reazione e un ambiente che in realtà non è mai stato pienamente soddisfatto della scelta dell’ex amaranto per la panchina. Il suo passato da calciatore, ma anche la sua filosofia di gioco, non hanno mai entusiasmato del tutto la piazza, anche dopo qualche vittoria (come il tris al Como). Le sconfitte, ovviamente, non hanno fatto altro che peggiorare la situazione e, dopo la cinquina a Ferrara, la posizione del tecnico è ora in bilico.

Le cronache dalla città bruzia riferiscono di un Guarascio in riflessione. Storicamente, infatti, il Presidente – colui da cui poi passa sempre l’ultima decisione – si prende sempre qualche giorno in più per effettuare scelte forti. Quella attuale di certo lo è, anche perché ponderata e convinta questa estate. Le prossime ore saranno decisive per capire se sarà data ancora fiducia a tempo (ipotesi leggermente favorita al momento), con l’ultimatum per il match in casa contro il Frosinone capolista, oppure se verrà dato il benservito. E intanto, un classico in questi casi, cominciano già a circolare i primi nomi dei possibili sostituti. Alcuni media locali e nazionali hanno fatto insistentemente il nome di Walter Zenga, che in Calabria ritornerebbe a distanza di qualche anno dall’esperienza a Crotone. Sullo sfondo, poi, altri due ex Reggina, come Dionigi. Avanzata l’ipotesi Stellone, mentre Alfredo Pedullà ha parlato di contatto con Alfredo Aglietti, però non pienamente convinto.