Nella serata di ieri si è spenta la Regina Elisabetta II, 96 anni, ultima grande figura politica del 1900. La sovrana britannica ha vissuto tutti i principali momenti della storia dell’uomo, dimostrando un carattere forte nelle difficoltà e una grande capacità di adattarsi ai cambiamenti in quasi un secolo di vita. La notizia della sua morte ha fatto rapidamente il giro del mondo, polarizzando i principali media di informazione e mandando in tilt i social. La sovrana è stata una vera e propria icona riconosciuta in ogni angolo del globo. Un particolare episodio la lega anche alla Sicilia.
Nel 1992 la Regina aveva in programma una breve sosta a Palermo, punto d’appoggio dal quale imbarcarsi sul Britannia alla volta di Malta. La regina arrivò in Sicilia con un volo presso l’aeroporto di Punta Raisi (PA), erano le 14:30 del 28 maggio 1992. Al suo arrivò trovo una città sconvolta dalla strage mafiosa di Capaci, avvenuta appena 5 giorni prima, nella quale persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre agenti della loro scorta. Alle 14:56 la Regina optò per un fuoriprogramma: il corteo delle auto venne fermato sul luogo dell’attentato, Elisabetta scese per guardare con i propri occhi il cratere lasciato dall’esplosione.
Ne restò profondamente turbata, riuscì solo a proferire qualche esclamazione di sconforto con un filo di voce, poi si raccolse in preghiera e depose una corona di fiori insieme al marito, il Principe Filippo. Un gesto di grande umanità da parte di Elisabetta: nessuna folla festante ad accoglierla come nella visita del 1980, ma una città in ginocchio con la quale scelse di condividere un momento di profonda sofferenza.
