“Il nostro segreto ad oggi è chi entra dalla panchina. Abbiamo giovani forti e vecchi che fanno bene. Sono passate poche partite e dobbiamo vedere la crescita del gioco. La squadra mi è piaciuta, ma ancora presto per fare calcoli. Abbiamo fatto quello che avevamo preparato, siamo stati furbi ad approfittare dei momenti di gara. I 5 cambi sono ottimi al momento, oltre ai tre del gol anche Liotti e Camporese. Sono contento di Gori, che è un po’ sacrificato, ma avendo questo Menez devo sempre fare una scelta. Gori entra con uno spirito incredibile. Se penso a Fabbian, in ogni partita poteva segnare. Devono continuare così”. Così mister Inzaghi al termine di Reggina-Cittadella, direttamente dalla sala stampa del Granillo.
“Degli arbitri non mi piace parlare, Maggioni è un ottime direttore di gara. Faccio un primo bilancio di queste prime 6 partite ed è positivo, da parte di tutti, anche di chi è andato in tribuna. Vedere Agostinelli e Dutu allenarsi da soli oggi mi ha messo tristezza. Ora c’è la sosta e lavoreremo con più calma. Io alleno tutti, non solo gli attaccanti. La Reggina mi ha permesso di portarmi tutto lo staff, che con questa categoria c’entra poco. I ragazzi ci seguono, ci ascoltano. E poi dico sempre a loro che quando la settimana si prepara così, si può vincere e si può perdere ma la prestazione non si sbaglia”.
“Pierozzi e Fabbian devono continuare con questo atteggiamento, come lo hanno tutti gli altri giovani del gruppo. Sono tutti molto bravi. Pierozzi mi ricorda il primo Di Lorenzo, ma è bravo. Sa che deve crescere ma è un giovane. Avere davanti Loiacono e Hernani è un vantaggio, hanno qualche anno in più ma si sono affezionati a loro. Dal primo giorno Fabbian è migliorato ad ogni allenamento. Come copre la palla, con quel fisico, poi sa farsi trovare in area. Al momento sta fiorendo. Sono tutti ragazzi molto seri e sanno che se sbagliano finiscono in panchina ma dovremo lasciarli tranquilli. Anche per il calcio italiano questi giovani possono farci ben sperare”.
“Rivas? E’ molto più veloce di me, ha altre caratteristiche. Per me sta facendo grandissime cose, anche perché non è facile tenere fuori Cicerelli. Per il potenziale che ha deve essere un giocatore che gioca in A da anni, glielo dico sempre. E’ maturato molto da quando sono arrivato io, si allena bene. Ha avuto una richiesta importante ma abbiamo deciso di tenerlo, coi dovuti paragoni può diventare il nostro Leao”.
