Reggina, Inzaghi: “ho due dubbi”. E poi ricorda Bolchi e risponde a Cassano: “ha già parlato Ancelotti…”

Le parole del tecnico amaranto Pippo Inzaghi a due giorni dal match tra Modena e Reggina: riparte dal "Braglia" l'avvincente cammino della squadra dello Stretto dopo la pausa per le nazionali

“Terrei innanzitutto a ricordare Bruno Bolchi, ad inizio conferenza, perché è stato una leggenda prima da giocatore e poi da allenatore, era un esempio e purtroppo non l’ho potuto conoscere. So cosa ha lasciato anche qui a Reggio, è stato mister promozione, e faccio le condoglianze alla famiglia. Speriamo di dedicargli una bella partita”. Esordisce così in conferenza stampa Pippo Inzaghi, a due giorni da Modena-Reggina di sabato. Dalla sala stampa del Granillo ricorda Bruno Bolchi, allenatore che qui in riva allo Stretto ricordano molto bene.

E poi si passa al campo e alle considerazioni sulla sosta: “quando si va bene si dice sempre che la sosta è un po’ così, ma nel nostro caso ha potuto darci qualcosa in più. In ogni caso la settimana della sosta mi preoccupa sempre un po’ e poi affrontiamo una squadra importante, con uno dei migliori allenatori della categoria. Sarà un ulteriore banco di prova”.

Inzaghi ammette di avere due dubbi di formazione:Rivas non l’ho ancora visto, lo vedrò stasera e vedremo. E’ l’unico dubbio, c’è Cicerelli che sta benissimo. Poi anche Hernani sta benissimo ed è l’altro dubbio. Si sta allenando bene e a centrocampo stiamo recuperando anche Obi, che ci sarà la prossima settimana. Sono felice dell’abbondanza ma a centrocampo bisogna fare delle scelte, tra Crisetig, Majer, Liotti, per me sono tutti titolari. Hernani dietro le punte? Possiamo giocare in tanti modi, Hernani può giocare dappertutto ma al momento non ha senso cambiare. Lo ringrazio per come si allena. L’abbondanza comunque ce l’abbiamo in ogni ruolo. I giovani che sono stati presi hanno l’umiltà di crescere davanti ai più esperti. Galabinov? L’ho sentito, abbiamo fatto delle scelte a gennaio e a gennaio potrà essere un giocatore molto importante. Lo avremmo tenuto se non avesse avuto questo problema”.

Tedino mi ha definito un furbacchione? Io sono realista. Ringrazio Tedino per le sue parole ma a me non interessano. Bookmakers e critica ci davano retrocessi, o hanno sbagliato loro o qualcuno bluffa. Io non bluffo, sono contento di questi risultati ma sono passate 6 giornate. Quando la società mi ha chiamato mi ha chiesto un progetto triennale e di portare la squadra dove merita, vediamo se ci riusciamo prima. L’obiettivo più grande è fra crescere questi ragazzi”.

Sempre sul Modena: “lo rispetto, ha raccolto meno di quanto meritava, spero che al di là della partita Tesser faccia il suo percorso. Se prendi Diaw, Falcinelli, Cittadini e Bonfanti a cui faccio i complimenti, poi c’era Marsura che volevo anch’io. E’ una partita che va presa con le molle. Avremo tantissimi tifosi allo stadio e proveremo a renderli orgogliosi, al di là del risultato. Il seguito di tifosi aumenta le nostre responsabilità ma è bello. Sono sempre curioso di vedere come si reagirà ai momenti difficili, è lì che spero di sentire vicinanza. Spero non arrivino ma potrebbero arrivare. Se saremo compatti anche in quei momenti, quest’anno secondo me ci possiamo divertire. Mi auguro domani non manchi lo spirito di sempre, se non saremo i soliti faremo una brutta fine. Anch’io sono curioso di sapere come reagiremo alla sosta, se saremo bravi vuol dire che abbiamo superato un altro step”.

Poi un passaggio sulla gestione del gruppo: “se ho preso spunto da Ancelotti? Lui è l’esempio per ogni allenatore. Io ho preso ispirazione da tutti i miei allenatori, cercando di non ripetere gli errori che hanno fatto con me, ma alla fine cerco di essere me stesso. Credo che copiare un allenatore è impossibile, ma il trasporto da giocatore mi deve aiutare”.

Inzaghi risponde anche al docu-film ora al cinema con gli ex compagni del Milan: “non son potuto andare al docu-film ma l’anno scorso ho fatto con piacere questa cosa insieme a compagni con cui abbiamo condiviso tante cose belle. Il titolo “Stavamo bene insieme” è azzeccato, l’ho detto anche ai miei calciatori. Eravamo un grande gruppo, non c’era invidia, mi auguro che lo guardino anche i miei calciatori”.

In ultimo, risposta diplomatica su Cassano, che in settimana ha parlato di lui: “su Cassano ha risposto bene Ancelotti, lo conosciamo tutti”.