Italia e Argentina, due Paesi geograficamente distanti ma così vicini nelle tradizioni e nelle passioni. Destini che si intrecciano, storie di viaggi, sogni, speranze di un futuro migliore. Con lo sport spesso a fare da fil rouge. Nel secolo scorso i migranti provenienti dall’Italia hanno fondato il Boca Juniors, l’Argentina ci ha restituito il favore prestandoci Diego Armando Maradona per il calcio ed Emanuel David Ginobili Maccari per il basket. Due campioni di livello assoluto che hanno scelto di partire proprio dal Sud Italia. Se Maradona è il simbolo di Napoli, Ginobili è una straordinaria parte della storia del basket di Reggio Calabria.
È il 1998, la Viola ingaggia un giovane argentino che porta garra e qualità a un gruppo ambizioso e talentuoso. La stagione sarà un trionfo: la squadra viene promossa nella massima serie e si gode il suo giovane campioncino sudamericano. I San Antonio Spurs se ne innamorano scegliendolo al Draft, lui preferisce continuare un altro anno a Reggio per assaporare la Serie A e arriva a giocare i Playoff prima di trasferirsi a Bologna per vincere tutto.
A 24 anni di distanza Ginobili è una leggenda del basket: 4 anelli NBA in 16 stagioni ai San Antonio Spurs, 1 oro olimpico con l’Argentina, Scudetto e Eurolega con Bologna. L’Hall of Fame del Basket NBA gli ha aperto le porte riservandogli un posto al tavolo con chi è stato capace di scrivere la storia della pallacanestro USA. Un viaggio, come detto, partito da Reggio Calabria, città che Manu ha ringraziato davanti a tutto il mondo nel suo discorso di introduzione nella HOF.
