Iconica partenza da Lourdes per la 18ª tappa del Tour de France, serve una benedizione per i 143 km fino a Hautacam con 4000 metri di dislivello complessivi. Tre GPM, due hors categorie e uno di prima categoria: prima il Col d’Aubisque (16.4 km al 7.1% di pendenza media), poi il Col de Spandelles (10.3 km all’8.3% di pendenza media con punte al 10) e la salita finale di Hautacam (13.6 km al 7.8% di pendenza media con il km 8 che supera l’11%.). Il fascino e la difficoltà dei Pirenei in quella che era considerata una delle tappe più dure del Tour, nonchè l’ultima chance per dare uno scossone alla classifica.
Tante le emozioni di giornata, ad iniziare dalla triste notizia del ritiro di Damiano Caruso, fermato dal Covid. In classifica generale si rinnova l’emozionante duello fra la maglia gialla Jonas Vingegaard e il campione uscente Tadej Pogacar. Lo sloveno prova a piazzare 6 rasoiate taglienti in salita, ma il danese risponde sempre presente. In discesa la possibile sliding door della Grande Boucle: Vingegaard rischia di perdere il controllo della bici ma resta in piedi con un mezzo miracolo, Pogacar invece scivola poco dopo. Vingegaard si ferma ad aspettarlo con un grande gesto di fair play riconosciuto anche dal rivale. Al resto ci pensa Vout van Aert: il fenomeno belga fa fuoco e fiamme dai km iniziali, dà spettacolo in salita e nel finale dà anche una mano a Vingegaard lanciandolo verso il successo finale mentre Pogacar abdica. La Jumbo Visma cannibalizza il Tour con maglia gialla, verde e a pois, Jonas Vingegaard prenota la festa a Parigi.
Classifica generale Tour de France
- Jonas Vingegaard 71H53’34”
- Tadej Pogacar 3’26”
- Geraint Thomas 8′
- David Gaudu 11’05”
- Nairo Quintana 13’25”
- Louis Meintjes 13’43”
- Alexander Vlasov 14’10”
- Romain Bardet 16’11’
- Aleksej Lutsenko 20’09”
- Adam Yates 20’17”
