Entra nel vivo la corsa per le primarie del Centro/Sinistra in Sicilia che si terranno il prossimo 23 Luglio e che deciderà lo sfidante al candidato del Centro/Destra. Sulla scena del campo progressista vari temi sono stati affrontati ma la questione Ponte sullo Stretto sta creando una vera e propria bufera tra chi è a favore e chi lo boccia inesorabilmente. Una riflessione va comunque fatta sull’utilità di dare vita ad una coalizione in cui un tema cardine come l’attraversamento stabile tra Calabria e l’Isola crea una profonda lacerazione nei vari partiti che compongono lo schieramento del Centro/Sinistra.
A lanciare la polemica è Claudio Fava che definisce il Ponte “un inganno e poco utile“, ma immediate arrivano le prese di posizione delle della dem Caterina Chinnici che considera l’infrastruttura “strategica per lo sviluppo” e Barbara Floridia del M5S “il cui tema non è più un tabù”. “Il ponte – rincara la dose Fava- è un inganno come l’alta velocità inaugurata lo scorso anno, che di alto aveva solo il costo del biglietto”. “La priorità – rimarca l’ex presidente della commissione Antimafia – è chiudere cantieri aperti a volte da decine di anni. Il viadotto Ritiro, a pochi passi da dove dovrebbe sorgere il Ponte, è un cantiere aperto da 25 anni. Mi pare che ci sia ben altro da fare prima di discutere di Ponte”.
Mentre per Chinnici “non ci sono preclusioni sul Ponte. E’ un’infrastruttura strategica per lo sviluppo della Sicilia. L’attraversamento veloce sullo Stretto è una priorità per il Sud. L’ex ministra Paola De Micheli aveva già studiato le possibilità concrete: il lavoro va dunque sviluppato e portato avanti” . “Naturalmente – evidenza- occorre perseguire l’ammodernamento delle infrastrutture siciliane e affrontare l’arretrato che ogni giorno i siciliani scontano e, contemporaneamente, definire una soluzione per l’attraversamento dello Stretto, che ben può essere rappresentata dal Ponte“.
Floridia spiega: “ultimamente ci troviamo sul tavolo circa 30 miliardi di investimenti per strade e ferrovie, per noi da sempre la priorità per i siciliani, e ci sono a disposizione nuove tecnologie e nuovi strumenti che ci potrebbero consentire di ripensare a un progetto non solo sicuro ma anche sostenibile dal punto di vista ambientale”. “Il tema dell’attraversamento dello Stretto – aggiunge la grillina- potrebbe non essere considerato un tabù. Ma non può neanche essere considerato come l’unico viatico per lo sviluppo. Altrimenti resteremmo ancorati al passato”.
