‘Ndrangheta, operazione condotta da Dia e Guardia finanza di Reggio Calabria
Dodici persone, tra cui presunti affiliati alla ‘Ndrangheta ed imprenditori collusi, sono state arrestate a Reggio Calabria nel corso di un’operazione condotta dalla Dia e dalla Guardia di Finanza su direttive della Direzione distrettuale antimafia, diretta da Giovanni Bombardieri. L’operazione, denominata “Planning”, ha consentito di sgominare un’associazione criminale che avrebbe visto alleati imprenditori e famiglie di ‘Ndrangheta finalizzata all’infiltrazione di alcune cosche nel settore edile e nella grande distribuzione alimentare. Arresti e perquisizioni, nell’ambito dell’operazione, anche in Lombardia, Abruzzo e Lazio.
L’infiltrazione delle cosche nel settore edile e nella grande distribuzione alimentare sarebbe avvenuta, secondo quanto e’ emerso dalle indagini, attraverso la compartecipazione occulta di loro esponenti alle iniziative economiche gestite ed organizzate tramite imprese fittiziamente intestate a terzi, ma anche attraverso l’affidamento di servizi e forniture ad imprenditori espressione dell’associazione criminale. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale su richiesta della Dda. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa e concorso esterno nello stesso reato, oltre che di associazione per delinquere, impiego di denaro di provenienza illecita, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, reati tutti aggravati dalle modalita’ mafiose. Al centro dell’inchiesta la cosca di ‘Ndrangheta dei De Stefano ed i suoi rapporti e cointeressenze economiche con alcuni imprenditori di Reggio Calabria. Otto delle 12 persone coinvolte nell’operazione sono finite in carcere, mentre per le restanti quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari.
