Compagni d’attacco alla Juve, anche se spesso uno era la riserva dell’altro. Ma Nicola Amoruso conosce bene Pippo Inzaghi e soprattutto conosce bene la piazza di Reggio Calabria. La redazione di StrettoWeb ha ben pensato di contattarlo proprio per chiedergli un parere sulla decisione della Reggina di affidargli la panchina: “è una scelta importante”, esordisce l’ex indimenticato bomber amaranto ai nostri microfoni. “Quello della società è un segnale chiaro ai tifosi, di costruire una squadra di spessore. Conosco Pippo e so bene che ha le idee molto chiare, ha intenzione di fare grandi cose. Ovviamente serve giocare un ruolo importante sul mercato, ma i presupposti ci sono e la base pure”.
Che Inzaghi allenatore di Serie B mettesse d’accordo tutti, ci sono pochi dubbi. Figurarsi per chi ci ha giocato insieme e lo conosce abbastanza bene: “la cadetteria Pippo la conosce molto bene e vive di calcio. Cosa mi sentirei di dirgli su Reggio, visto che la conosco? La passione che Inzaghi ha verso questo sport lo porta a sapere tutto di qualsiasi piazza e di qualsiasi calciatore. Quindi, avrà conosciuto anche Reggio e se l’ha scelta ci sarà un motivo. Sono convinto che avrà una grande accoglienza, ha fatto la storia del calcio. E poi da allenatore non si è mai accontentato di campionati di transizione, lasciamolo lavorare e diamogli tempo”.
La trattativa con Inzaghi si è sviluppata e intensificata poco dopo il burrascoso addio con Stellone, altro giocatore che Amoruso conosce bene: “Roberto è un caro amico e un po’ mi ha sorpreso l’addio con la società, anche perché il rinnovo sembrava fatta. Io lo sento spesso, so quanto tenga e tenesse alla Reggina, ma ha capito che non c’erano i margini per una nuova collaborazione, da persona intelligente”.
E chissà che Inzaghi e Amoruso non si possano nuovamente incontrare, magari a Reggio Calabria: “quando torno in riva allo Stretto? Speravo già l’anno scorso di venire, per il compleanno del club a gennaio. Ho voglia di tornare in città e vedere la Reggina vincere, magari per festeggiare qualcosa di importante…”
