Uomo nudo a Reggio Calabria, don Zampaglione: “ora si riprende coi cellulari, una volta si portava rispetto”

Il parroco reggino avanza una profonda riflessione dopo quanto successo ieri mattina per le vie del centro di Reggio Calabria e, di conseguenza, sui social

E’ circolato diventando virale il poche ore il video di un uomo che, ieri mattina, passeggiava nudo per il Corso Garibaldi e la Via Marina di Reggio Calabria. A commentare la vicenda è stata anche Don Giovanni Zampaglione, che scrive: “non ci vorrebbe molto a capire che si tratta di una persona che sta male. E mi viene in mente la reazione della gente quando tutto, a volte, accadeva, nei luoghi dove trovavano ospitalità i primi dimessi dal Manicomio di Reggio Calabria. La gente, pietosamente e con un sorriso, gli metteva una coperta addosso e li accompagnava in struttura, dove erano ospiti. Adesso li filmiamo, diffondiamo il loro disagio ad altri. Manifestiamo intolleranza. Magari vorremmo che intervenissero i tutori dell’ordine col taser”.

Il parroco della Chiesa di Marina di San Lorenzo avanza una riflessione tramite le pagine social: “ci chiediamo quanto male può fare ai bambini l’immagine di un uomo nudo, senza capire che ai bambini fa più male questa assoluta mancanza di pietà e comprensione. Non mi basta come motivazione che esistono forze politiche che spingono verso l’intolleranza e il rigore, senza guardare alle cause del disagio. Non sono loro la causa di tutto ciò. Ma l’effetto. Per cui occorre una dose massiccia di bellezza, in questo mondo intollerante, esattamente come ad un uomo nudo occorre una coperta sulle spalle (cit. Mario Alberti)”. Infine, il messaggio di speranza: “speriamo in un mondo migliore e che ci sia rispetto!”.