Reggio Calabria: udienza al Palazzo della Consulta, l’avv. Falcone ha contestato alcune disposizioni della legislazione italiana antimafia

Reggio Calabria: l’avv. Falcone, legale di un’attività commerciale, prendendo le mosse dai principi sanciti dalla nostra Costituzione, ha illustrato i punti di irragionevolezza di alcune disposizioni della legislazione italiana antimafia

Oggi Martedì 7 giugno 2022 si è tenuta, all’interno del Palazzo della Consulta, l’udienza di discussione della questione di costituzionalità sollevata dal Tar Calabria sul ricorso proposto dall’Avv. Giacomo Falcone. È proprio innanzi a tale Autorità che oggi, l’avv. Giacomo Falcone, legale di un’attività commerciale, operante nel settore della produzione di prodotti da forno, prendendo le mosse dai principi sanciti dalla nostra Costituzione, ha illustrato i punti di irragionevolezza di alcune disposizioni della legislazione italiana antimafia. Un giovane avvocato reggino che, con caparbietà e coraggio, negli ultimi anni, non ha mai smesso di far sentire la sua voce in merito all’indubbia non conformità costituzionale del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, auspicando di (ri)portare l’ago della bilancia sul rispetto dei valori costituzionalmente garantiti quali quelli consacrati nell’art. 3, 4 e 24 Costituzione. Si è parlato di principio di uguaglianza sostanziale, diritto al lavoro e del diritto alla difesa; molti i riferimenti alle difficoltà oggettive di rientrare nell’economia legale da parte dei soggetti destinatari di provvedimenti interdittivi così “anticipatori” della soglia di pericolosità. Nelle prossime settimane conosceremo la decisione della Corte.