Reggio Calabria, la denuncia: “a Pellaro aree ludiche per bimbi non sono fruibili”

Nella piazza fronteggiante la stazione e nella via marina di Pellaro le aree destinate ai bambini versano in condizione di abbandono e degrado. La segnalazione di Ancora Italia

Reggio Calabria non è una città per bambini. Lo aveva fatto notare il Sole 24 Ore nel suo report sulla qualità della vita nelle varie province d’Italia, ma lo testimoniano ancor di più i fatti concreti che i cittadini segnalano e vivono giornalmente. “Le aree ludiche per bambini nella frazione di Pellaro non sono fruibili a causa delle pessime condizioni in cui versano. Incuria e degrado sembrano ormai essere aggettivi peculiari di molte città, compresa purtroppo la nostra. Alle innumerevoli pagine che raccontano disagi con cui rassegnati (ma non del tutto) cittadini convivono, se ne aggiunge un’altra descrivente la caducità di aree, ahimè, destinate ai bambini”, afferma in una nota Ancora Italia, Sezione “Arcadia” di Pellaro.

La prima area ludica che è stata trattata si trova nella piazza fronteggiante la stazione di Pellaro, dove trovano ubicazione uno scivolo e pochi altri similari: “è stata trasformata in area “pericolo”. Il perimetro è costituito da alcune balaustre vacillanti; essendo malferme, il rischio che possano cedere in qualsiasi momento trasportate dal loro stesso peso o dietro sollecitazione di qualche ignaro piccolo fruitore, è elevato. Ci auguriamo che nessun bambino, fino al ripristino che speriamo sia tempestivo, sia sulla traiettoria di queste pesanti ringhiere”.

Altra area tristemente degna di nota, si trova sulla via marina pellarese, contenente giostrine anche per bimbi costretti sulla sedia a rotelle: “non tanto tempo fa, se ne lodava il ripristino, dopo che un distruttivo vandalismo l’aveva lesa. Peccato non poterla nuovamente citare per l’impegno dei cittadini che l’ha voluta elevare, ma doverla inserire nelle strutture caduche: gli archi che costituiscono gli ingressi evidenziano intonaco frammentato”. “L’augurio che facciamo alla nostra città – conclude nel comunicato Ancora Italia – è quello di non avere più elementi per poter scrivere pagine simili e che i cittadini possano leggere di innovazione, potenziamento e incremento. In fine si chiede all’amministrazione comunale cosa intende fare riguardo le manutenzioni ordinarie, o se ormai il modus operandi sia quello dell’emergenza continua e perpetua”.