L’Archivio di Stato di Reggio Calabria saluta tre dipendenti, giunti al traguardo della pensione. L’omaggio è avvenuto tramite un post pubblicato su Facebook dai colleghi, che celebrano Pippo Papaleo, Giancarlo Tarsitani e Vincenzo Chiera: “Pippo è uno degli ultimi ‘’magnifici’’ dipendenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, assunti negli anni ’80; una carriera sempre in evoluzione fino a giungere alla qualifica di vice direttore. Nelle difficoltà degli ultimi anni ha ricoperto anche un ruolo determinante nel servizio al pubblico, eseguendo con abilità ricerche a volte molto difficili. La sua dote più bella, e ne ha tante, la capacità di mediare in tante situazioni, rasserenando gli animi e offrendo un sostegno fidato ai direttori. Senza dimenticare che è sempre stato sicuramente il più elegante tra i colleghi anche quando le ricerche lo portavano a salire sull’ultimo gradino della scala a pioli, per sollevare i pesanti faldoni del nostro Archivio, ed aiutare le poche colleghe rimaste, e più anziane di lui”.
Giancarlo ha avuto anch’egli un ruolo fondamentale: “notevole è stata la sua attività nel laboratorio di legatoria presso la Sezione di Archivio di Stato di Locri. Importantissime le sue abilità per quanto riguarda le conoscenze informatiche, che ha messo a disposizione anche nella gestione del sito ufficiale del nostro istituto. Giancarlo ha avuto un ruolo chiave, soprattutto nei momenti di grande necessità, tanti negli ultimi anni a dire il vero, nella gestione stessa del personale. La sua voce gentile e la sua disponibilità hanno reso sempre gratificante per noi colleghi e per i direttori lavorare e confrontarsi con lui”.
Così anche Vincenzo, in quanto responsabile della Sezione di AS di Locri, “ha svolto il suo lavoro con grande senso di responsabilità. Ha avuto un ruolo principe nei rapporti con l’utenza, con cui si è sempre confrontato con umiltà e ricevendone grande stima. Collega esperto, un riferimento nelle ricerche e nell’attività di valorizzazione dei documenti archivistici contenuti nel prezioso scrigno di Locri. E’ naturale e bello, in questi momenti, ricordare gli anni trascorsi insieme. Vi auguriamo con affetto di intraprendere strade nuove per realizzare i vostri progetti. Buona pensione carissimo Pippo, Giancarlo e Vincenzo, dai colleghi di ruolo e non di ruolo, già in pensione e in servizio”.
