Messina non si trova nei vertici della classifica 2022 per qualità della vita di bambini, giovani e anziani appena redatta e rilasciata dal Sole 24 Ore. Il report è ormai visto come una tappa della storica indagine di fine anno, utile a raccontare il cambiamento della mappa del benessere delle province italiane, in base alle “risposte” dei territori alle esigenze specifiche di tre target generazionali. La città dello Stretto presenta, fra i tre indici, maggiori difficoltà soprattutto nella graduatoria legata agli anziani, dove figura solamente al 99° posto sui 107° capoluoghi italiani; nettamente sotto la media anche per quanto riguarda la condizioni di vita per bambini (78ª posizione) e giovani (89ª).
L’indagine sul benessere per fasce di età ha confermato 31 indicatori su 36 tra quelli selezionati lo scorso anno per documentare servizi e condizioni di vita. Come new entry debuttano la percentuale di edifici scolastici con mensa tra i 12 parametri che compongono la classifica dei bambini; le imprese che fanno e-commerce tra quelli per i giovani; la presenza di medici specialisti, la dipendenza rispetto alla popolazione in età attiva e i farmaci anti-depressivi tra quelli per gli anziani. Ad ogni parametro è stato assegnato un punteggio per ciascuna provincia da 1000 a 0. E la classifica finale è il risultato della media dei punteggi conseguiti. Il risultato finale, soprattutto le variazioni nei piazzamenti rispetto all’anno precedente, sono soprattutto dovute ai cambiamenti registrati dagli indicatori nell’ultimo anno.
Qualità della vita per i bambini di Messina: grave carenza di giardini scolastici e palestre. Top 3 per numero di pediatri
I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita dei più piccoli su base territoriale, attraverso 12 indicatori selezionati per misurare alcuni aspetti che influenzano la loro vita. In questa classifica generale Messina si è classificata al 78° posto. A pesare maggiormente sulle condizioni per i bambini sono la grave assenza di giardini e palestre scolastiche. Dato positivo è rappresentato dall’altro numero di pediatri attivi ogni mille residenti nella fascia 0-14 anni, in cui la città dello Stretto dimostra di essere al terzo posto in Italia. Altro aspetto da sottolineare è che, almeno nella graduatoria che riguarda i bambini, Messina è la seconda tra le siciliane, superata soltanto di due posti da Enna. Catania (102°), Palermo (104°) e Caltanissetta (106°) sono infatti a pochi passi dall’ultimo gradino.
Messina, i giovani non trovano lavoro: altissimo il livello di disoccupazione nella fascia 18-35 anni
I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita dei ragazzi tra i 18 e i 35 anni su base territoriale, attraverso 12 indicatori selezionati per misurare la qualità della vita dei giovani. Nella classifica generale di Messina (89° posto) ad incidere maggiormente è il dato sulla disoccupazione giovanile, che fa segnare il 105° e terz’ultimo gradino. Un fondo di graduatoria occupato interamente da città siciliane, seguono infatti Agrigento e Siracusa. Leggermente meglio il dato sul quoziente di nunzialità (19°, rapporto tra il numero di matrimoni celebrati nell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente ogni 1000) e il gap ridotto tra affitti tra centro e periferia.
Speranze di vita ridotte per gli anziani di Messina, problemi con l’inquinamento acustico
I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita degli over 65 su base territoriale, attraverso 12 indicatori selezionati per misurare alcuni aspetti che influenzano la loro vita. Messina, a livello generale, si classifica al 102° posto, poco più in basso della cugina Reggio Calabria. Pesante il dato del capoluogo siciliano per esposizione ad inquinamento acustico (107° e ultimo posto) e il consumo di farmaci per malattie croniche. Nella media il numero di geriatri ed infermieri a disposizione della fascia più vecchia della società.
