Reggio Calabria in grande difficoltà nella sfida della Qualità della vita declinata per altrettante fasce d’età: bambini, giovani e anziani. Mentre nella seconda graduatoria la città dei Bronzi si classifica al 45° posto (su 107 Comuni) a livello nazionale, per quanto riguarda la sezione dedicata a piccoli (103°) e grandi (100°) la situazione appare abbastanza grave. Da un lato bene gli incentivi per il sostegno allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, dall’altro malissimo i livelli di assistenza (scuole e asili) per i bambini e le speranze di vita per gli anziani. La seconda edizione dei tre indici, calcolati ciascuno su 12 parametri statistici forniti da fonti certificate (Istat, Miur, Centro studi Tagliacarne, Iqvia), è stata presentata ieri in anteprima al Festival dell’Economia di Trento. Le classifiche, pubblicate la prima volta a giugno 2021 come una tappa della storica indagine di fine anno, sono state aggiornate dal Sole 24 Ore per raccontare come è cambiata la mappa del benessere in base alle “risposte” dei territori alle esigenze specifiche di tre target generazionali.
L’aspetto di maggiore risalvo, e non è sicuramente una novità, è che mentre ai vertici delle classifiche si incontra il Centro-Nord, sembra che il Sud non sappia stare al passo con le esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle con bambini, nonostante si confermi il territorio più giovane e più prolifico in base ad alcuni indicatori demografici (come il tasso di fecondità o l’indice di dipendenza degli anziani). L’Italia dei divari territoriali legati ai servizi e alle condizioni di vita di bambini, giovani e anziani, non sempre rispecchia la mappa demografica del Paese. Basta fare un esempio: “non sempre le province dove vivono più bambini sono quelle che offrono loro (e alle loro famiglie) le migliori condizioni di benessere. Allo stesso tempo i giovani, che popolano le grandi città in cerca di opportunità, oppure i centri universitari, non sempre trovano servizi e livelli di welfare adeguati. Per questo motivo è importante entrare nel dettaglio delle singole classifiche per capire meglio cosa non funziona”.
Reggio, dagli asili alle scuole: quante difficoltà!
Reggio Calabria non è una città per bambini, ed il 103° posto a livello nazionale (su 107) è indice dei gravi deficit che penalizzano il territorio. A pesare sul bilancio sono soprattutto: l’alto numero di studenti per classe (16°), scuole accessibili (terz’ultimo posto, 105°), asilo nido (102°) e giardini scolastici (103°). Nella parte medio bassa della classifica anche nei criteri relativi allo sport, difficoltà che sono state denunciate nei giorni scorsi anche tramite le nostre pagine.
In generale, invece, è Aosta la provincia dove vivono meglio i bambini. I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita dei più piccoli su base territoriale, attraverso 12 indicatori selezionati per misurare alcuni aspetti che influenzano la loro vita.
Qualità della vita dei giovani: Reggio Calabria è nella media
Nella classifica finale relativa alla qualità della vita dei giovani Reggio Calabria si è posizionata al 45° gradino. Se il saldo migratorio è consistente, così come sono note le difficoltà per le aree sportive (per entrambe la posizione è 1o0 su 107), il fattore dell’imprenditorialità giovanile fa schizzare la città calabrese in alto con il suo 8° posto. Bene anche per quanto riguarda il canone di locazione e il quoziente di nunzialità (3° posto, si tratta del rapporto tra il numero di matrimoni celebrati nell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente per 1000 abitanti). Male il criterio di disoccupazione giovanile, il numero dei laureati e il servizio di bar e discoteche.
A livello nazionale è Piacenza la provincia dove vivono meglio i giovani. I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita dei ragazzi tra i 18 e i 35 anni su base territoriale, attraverso 12 indicatori selezionati per misurare gli aspetti che incidono sulla loro vita.
Minore speranza di vita per gli anziani a Reggio Calabria
Speranza di vita, assistenza domiciliare, orti urbani e numero di geriatri. E’ intorno a questi ambiti che si segnalano i maggiori problemi per gli anziani di Reggio Calabria. La città calabrese, nella classifica generale, ottiene il posto n°100.
E’ Cagliari la provincia dove vivono meglio gli anziani. I dati raccolti dal Sole 24 Ore raccontano la qualità della vita degli over 65 su base territoriale, attraverso 12 indicatori selezionati per misurare alcuni aspetti che influenzano la loro vita.
