Nel corso dell’attuale campagna elettorale in vista delle elezioni Comunali, e poi delle Regionali in autunno, a Messina c’è un particolare tema che è stato riesumato, ed è quello dell’Area integrata dello Stretto. Durante la sua visita in città è stata Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, a parlare della “Sicilia come ombelico d’Europa”. Una definizione che, però, non è ritenuta corretta da Michele Bisignano, ex assessore della Provincia di Messina, che ai microfoni di StrettoWeb contesta e dunque precisa: “Meloni dimostra di non conoscere come è fatta l’Europa, non comprendendo invece che l’area dello Stretto avrebbe una forte valenza geopolitica ma solo in un contesto euro-afro Mediterraneo con un’integrazione ed interrelazione con i Paesi del Nord Africa”. Sulla falsa riga del leader di FdI, seppur con qualche divergenza, anche il governatore uscente Nello Musumeci ha focalizzato l’attenzione sul tema della logistica e dei trasporti. Il presidente siciliano, di fronte al parigrado calabrese Roberto Occhiuto, ha rilanciato la necessità di realizzare l’Area integrata dello Stretto, “dimenticando però tutto quello che è già stato realizzato e portato avanti in itinere dalle due Regioni”, ha ancora affermato Bisignano.
Esiste già, infatti, un accordo firmato tra il 2018 e il 2019 dalle Regioni Sicilia e Calabria e delle Città Metropolitane di Messina e Reggio, voluto fortemente dal presidente della “Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche dell’Area dello Stretto”, Mimmo Battaglia, e dall’allora presidente Ars, Giovanni Ardizzone. “In quell’occasione – ricorda Michele Bisignano – furono ottenuti dei grandi risultati, tra cui gli studi di fattibilità e quindi preliminari per l’elaborazione del Piano Strategico dell’Area delle Stretto. Tra i vari lavori eseguiti dalla Conferenza, si è portato avanti la possibile istituzione di un’agenzia per la mobilità nello Stretto di Messina, tanto che anche la Giunta della Regione Calabria aveva inserito nel suo piano dei Trasporti un paragrafo definito “Area dello Stretto” in cui era previsto un progetto di trasporto pubblico locale terra/mare per le due città. Anche di questo non si ha più contezza”.
Altro aspetto da chiarire, secondo Bisignano, è la contraddizione tra il sistema portuale logistico dello Stretto e le Zes, più volte richiamate dai governatori. “Abbiamo Messina e Milazzo lato Sicilia, Reggio e Villa San Giovanni dal lato Calabria; poi però c’è una Zes speciale nella Sicilia orientale, di cui fa parte l’Autorità Portuale dello Stretto, mentre c’è una Zes speciale che riguarda tutto il territorio della Calabria, di cui fanno parte le stesse Reggio e Villa. Sarebbe opportuno – afferma Bisignano – che i due presidenti realizzassero una diversa strategia sinergica, attraverso una possibile iniziativa di legge una Zes interregionale che veda insieme tutte le realtà portuale logistiche e l’entroterra, così da reperire fondi strutturali”.
I due sistemi portuali sono necessariamente portati a creare sinergie, “quindi si tratta di porre in essere una serie di iniziative per creare un sistema forte di un distretto distretto portuale logistico fra i due sistemi portuali, magari definito “del Basso Tirreno”, tra Messina e Gioia Tauro”. Questa soluzione, spiega ancora Bisignano, “andrebbe a creare competizione verso lo strapotere della NAPA (North Adriatic Ports Association) e il sistema ligure. Solo così è possibile essere competitivi senza mettere in campo Rotterdam e Amburgo, perché significa non conoscere assolutamente la realtà”.
Infine, se si vuole parlare di Area Metropolitana dello Stretto, senza cimentarsi in ipotesi astratte e futuribili, la soluzione potrebbe essere quella di creare una Camera di Commercio dello Stretto, propone ancora l’ex assessore provinciale: “ricordo che le due Camere di Commercio, sia di Messina che di Reggio Calabria, sono state istituite grazie ad un’iniziativa parlamentare perché facevano parte di una città di Metropolitana”. E, oltre alle imprese, un lavoro di squadra si potrebbe ottenere anche sul piano culturale, “attraverso una collaborazione tra i Musei, i Teatri o rilanciando l’iniziativa sull’Aeroporto dello Stretto, chiamato così solo per il nome, visto che i messinesi preferiscono utilizzare lo scalo di Catania”.
