“L’Occidente sta “tentando il suicidio“. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Viktor Orban, nel suo discorso inaugurale in Parlamento dopo la sua rielezione a capo del governo, secondo quanto riporta Infostart. Orban ha citato “il vasto programma di scambio della popolazione occidentale, che cerca di sostituire i bambini cristiani non ancora nati con migranti; la follia di genere, che vede nell’uomo il creatore della propria identita’ sessuale; un programma di un’Europa liberale che trascende gli stati-nazione e il cristianesimo e non fa nulla per sostituire queste forze di conservazione”. “Siamo afflitti contemporaneamente dai problemi economici, dalla guerra, dalla debolezza intellettuale dell’Europa e dall’errore politico di Bruxelles“, ha concluso il premier ungherese, “e’ un compito difficile stabilire la direzione e mantenerla, ma possiamo riuscirci“.
“L’Ungheria oggi non e’ al centro dell’attenzione dell’Occidente a causa della sua popolazione, del suo esercito o del potere economico ma perche’, insieme alla Polonia, siamo diventati l’ultimo bastione cristiano-conservatore in Europa“. Continua ancora il primo ministro ungherese, Viktor Orban. “Stiamo costruendo i nostri Paesi in modo diverso ma possiamo stare insieme“. “Bruxelles oggi pero’ punta all’uniformita’, un approccio al quale l’Ungheria si sta ribellando“.
“L’Ungheria non porra’ il veto a sanzioni” alla Russia “nell’interesse dell’unita’ europea fino a quando non sara’ oltrepassata la linea rossa, ovvero non sara’ in pericolo la sicurezza energetica del Paese“. Conclude il primo ministro ungherese, Viktor Orban.
