Le polemiche dei giorni scorsi sul Pef (Piano Economico e Finanziario) sono proseguite anche oggi nel corso della seduta urgente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria. Dopo le critiche avanzate da Angela Marcianò, è stato Antonino Minicuci a sollevare pesantemente la questione. “La convocazione straordinaria non ci ha dato il tempo di valutare tutti i documenti, chiediamo un rinvio del Consiglio comunale per poter valutare tutto con calma e attenzione”, ha affermato il Consigliere, ponendo la questione pregiudiziale, che secondo il regolamento prevede una votazione palese dei presenti su una richiesta specifica.
La votazione per alzata di mano ha dato ragione alla maggioranza, cosicché Minicuci a quel punto ha affermato: “presidente, noi abbandoniamo l’aula, non ci sono i presupposti per continuare a discutere su atti che vanno ad incidere sul benessere dei cittadini. Non sappiamo se ci saranno eventuali aumenti, non abbiamo potuto calcolare nulla, e nemmeno voi sapete quello che andata a votare. Buona fortuna, arrivederci”. A queste parole tutti i Consiglieri di opposizione, ad eccezione di Saverio Pazzano hanno lasciato l’aula.
Molto critico per questa reazione il Consigliere Giuseppe Sera, che richiama Minicuci. “Sul Pef – sottolinea il Capogruppo del Pd – , come dalle settimane precedenti, le idee che state presentando sono squallide. In una Commissione non avete fatto una proposta, state facendo una questione di metodo, il regolamento è stato rispettato. Alla domanda di Ripepi c’è stata una risposta precisa del direttore generale che ha redatto come ente validatore del Pef: ‘ci sarà un aumento dell’aliquota Tari per i cittadini? Non ci sarà alcun aumento’, quindi non bisogna dare informazioni false. E’ per essere chiari alla gente. Ringrazio tutti gli assessori e ai dirigenti che hanno lavorato anche sabato e domenica per risolvere questi punti. Siamo per l’equità sociale, solo pagando tutti si pagherà di meno”.
D’accordo per il rinvio della seduta anche il consigliere Saverio Pazzano che, come detto, in precedenza, non ha abbandonato l’aula, ha comunque chiesto “un cambio di passo all’Amministrazione Comunale su alcuni temi. In un anno hanno abbandonato la città oltre 1600 cittadini, ma da quello che si dice sembra che va tutto bene”. “Se fosse la mia presenza a determinare il numero legale, io me ne sarei andato, lo dico chiaramente – afferma in conclusione Pazzano – . In 24 ore non possono essere sufficiente a prendere visione degli atti, ci sono assenze nella maggioranza che sono eloquenti. Come si fanno le proposte se i documenti sono arrivati alle 10 di domenica, per la stessa ora del giorno successivo?”. Il Consiglio Comunale è comunque proseguito con l’approvazione del Pef: 17 i favorevoli, un astenuto (appunto Pazzano) e diversi assenti, tra cui alcuni consiglieri di maggioranza (Cardia e Marino).
Il Pef passa in Consiglio: le tariffe rimarranno invariate. Avviate procedure per la restituzione della Tari alle imprese che hanno subito danni dal Covid
Il Consiglio comunale ha approvato il Piano Economico Finanziario. Come ha illustrato il dirigente del settore Tributi, Giuseppe Richichi, le tariffe resteranno invariate: un risultato giudicato importante da tutti i consiglieri intervenuti durante il dibattito in aula. Contestualmente, si avvieranno le procedure, attraverso bando pubblico, di restituzione della Tari, pari a 1,7 milioni di euro, per le fasce “non residenziali” che hanno subito ingenti danni a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Stretta, poi, sugli evasori così da allargare la base imponibile e provare a ridurre la tariffa già dal prossimo anno.
L’assessore ai Tributi, Francesco Gangemi, tornando sulle polemiche sollevate negli ultimi giorni, ha evidenziato come “chiunque avrebbe potuto facilmente leggere l’atto deliberativo per rendersi conto che la tariffa, rispetto allo scorso anno, è rimasta invariata. Anzi – ha aggiunto – nel corso degli anni si cercherà di approntare delle modifiche, riducendola, grazie al corposo progetto predisposto per l’individuazione degli evasori”. Ed ancora: “restituitemo la Tari a quanti, nel 2021, sono andati incontro alla chiusura delle proprie attività a causa del Covid”. “Questa amministrazione – ha proseguito l’assessore – mantiene sempre gli impegni presi. Lo dimostrano i mancati aumenti di Imu, Tari e degli altri tributi. Ciò che diciamo lo facciamo”.
La seduta si è conclusa con l’intervento del sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, che ha “ringraziato funzionari, dirigenti e dipendenti dei settori impegnati a redigere il Pef per l’importante e faticoso lavoro che, oggi, ci consente di approvare un documento molto significativo sotto molti punti di vista”. Dopo aver illustrato in aula alcuni degli argomenti affrontati con il Ministro dell’Interno Lamorgese, Brunetti ha infine fortemente criticato gli attacchi mossi dall’opposizione contro il prefetto, Massimo Mariani, definendoli “insulti di inaudita gravità che offendono il più alto rappresentante del Governo in città. Non è ammissibile – ha concluso – ingiuriare le istituzioni e, ancor più grave, è il fatto che lo si sia fatto dentro Palazzo San Giorgio. Sono state parole indegne che non fanno onore a chi le ha pronunciate”.
