Stretto di Messina, l’Antitrust sanziona Caronte & Tourist: l’Unione Nazionale Consumatori avvia le richieste di rimborso

L'associazione ha chiesto i rimborsi per gli utenti del periodo 2017-2019: le modalità

L’Unione Nazionale Consumatori Messina ha dato il via alle richieste di rimborso per il costo eccessivo del traghettamento nello Stretto di Messina. A seguito del provvedimento dell’Antitrust di ieri, “abbiamo chiesto a Caronte & Tourist di avviare un tavolo di conciliazione per i rimborsi agli utenti del periodo 2017-2019. Tutti i soggetti interessati possono già segnalare interesse al rimborso inviando una mail a classactioncaronte@consumatori.sicilia.it”, si legge in una nota dell’associazione. Al momento le richieste, specifica l’Unione Nazionale Consumatori Messina, possono essere relative a traghettamenti effettuati nel periodo dal 01 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (quindi non per il 2020, 2021 e 2022). “Nella mail basta indicare nome cognome mail e numero di telefono e viaggi effettuati nel periodo. Sarà necessario poi reperire la copia del pagamento del biglietto ovvero la fattura (anche Telepass)”, spiegano.

La sanzione di oltre 3,7 milioni di euro inflitta dall’Antitrust alla società Caronte & Tourist è “un’ottima notizia! E’ anche una nostra vittoria, essendo intervenuti nel procedimento”, afferma Mario Intilisano, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori di Messina. “Finalmente si è fatta luce sui prezzi assurdi, inaccettabili e vergognosi che pagavano i consumatori per andare da Villa San Giovanni a Messina Rada San Francesco. Un servizio peraltro già inefficiente e inadeguato visto che c’è una corsa ogni 40 minuti mentre fino a pochi anni fa era ogni 20. Insomma, peggio di così non si può. Più che Caronte direi che sono carenti”, prosegue Intilisano. “Ora speriamo che il servizio migliori e che i prezzi, abbassati recentemente per via del procedimento Antitrust, scendano ulteriormente”, conclude il comunicato