Clima caldissimo all’Allianz Stadium per una delle grandi classiche del calcio italiano. Dopo la delusione della sosta per le nazionali, il calcio italiano si mette l’abito da sera per il Derby d’Italia che mette di fronte Juventus e Inter. Bianconeri in piena rincorsa per blindare la zona Champions e, perchè no, tenere vive le ultime velleità di scudetto. Nerazzurri alla ricerca di punti importanti per rispondere al successo del Napoli sull’Atalanta e mettere pressione al Milan impegnato domani contro il Bologna, ma soprattutto per tenere dietro la stessa Juventus arrivata pericolosamente a -1 seppur con una gara in più.
Gara sempre sul filo dell’equilibrio, con occasioni da entrambi le parti, una Juventus decisamente più pimpante e aggressiva, mentre l’Inter soffre un po’ i ritmi alti e prova a colpire in ripartenza. Una traversa bianconera, fra Handanovic che rischia il pasticcio e Chiellini che non riesce a spingere la palla in porta, è una delle più grandi occasioni di marca bianconera che con Dybala e Vlahovic mette in continua apprensione la retroguardia avversaria. Mentre il primo tempo si avvia alla conclusione sullo 0-0, un episodio cambia l’esito dell’incontro.
Morata pesta il piede di Dumfries che finisce giù in area, per l’arbitro è tutto regolare, ma il Var assegna un corretto calcio di rigore. Calhanoglu sbaglia dal dischetto, sulla respinta di Szczesny si innesca una carambola fra il turco e alcuni difensori della Juventus fra i quali Danilo che cadendo realizza uno sfortunato autogol. L’arbitro fischia quello che sembra essere apparentemente un fallo (di Calhanoglu) ma ancora una volta il Var cambia le carte in tavola: De Ligt è entrato in area prima della battuta del penalty, arrivando fra i primi sul pallone, il rigore va ribattuto! Calhanoglu questa volta non sbaglia e, fra le polemiche, segna la rete che deciderà la gara.
Nella ripresa il copione non cambia, la Juventus attacca a testa bassa, l’Inter soffre e viene salvata da Handanovic che devia una sassata di Zakaria sul palo. I ragazzi di Allegri le provano tutte, ma il pareggio non arriva. L’Inter raccoglie 3 punti d’oro in ottica scudetto e torna a -3 da Milan e Napoli. La Juventus, in caso di successo dei rossoneri, tornerebbe a 10 lunghezze di svantaggio, forse troppe per ambire al titolo dovendo fare la corsa su ben 3 squadre.
Risultati 31ª Giornata di Serie A
Sabato 2 aprile
Ore 15:00
Spezia-Venezia 1-0 (90’+4 Gyasi)
Ore 18:00
Lazio-Sassuolo 2-1 (17’ Lazzari, 51’ Milinkovic-Savic, 90’+4 Traore)
Ore 20:45
Salernitana-Torino 0-1 (18’ rig. Belotti)
Domenica 3 aprile
Ore 12:30
Fiorentina-Empoli 1-0 (58’ Gonzalez)
Ore 15:00
Atalanta-Napoli 1-3 (14’ rig. Insigne, 37’ Politano, 58’ De Roon, 81’ Elmas)
Udinese-Cagliari 5-1 (32’ Joao Pedro, 38’ Becao, 45’ 49’ 73’ Beto, 59’ Molina)
Ore 18:00
Sampdoria-Roma 0-1 (27’ Mkhitaryan)
Ore 20:45
Juventus-Inter 0-1 (45’+5 rig. Calhanoglu)
Lunedì 4 aprile
Ore 18:30
Verona-Genoa
Ore 20:45
Milan-Bologna
Classifica Serie A
- Milan 66
- Napoli 66
- Inter 63
- Juventus 59
- Roma 54
- Lazio 52
- Atalanta 51
- Fiorentina 50
- Sassuolo 43
- Verona 42
- Torino 38
- Udinese 33
- Bologna 33
- Empoli 33
- Spezia 32
- Sampdoria 29
- Cagliari 25
- Genoa 22
- Venezia 22
- Salernitana 16
Classifica marcatori Serie A
- Vlahovic 21
- Immobile 21
- Abraham 15
- Simeone 15
- Berardi 14
- Lautaro Martinez 14
- Scamacca 13
- Dzeko 12
- Joao Pdero 11
- Beto 11
