Rifiuti e servizio idrico in Calabria, Granata scrive ad Occhiuto: “necessario cambio di linea politica regionale”

L'ex vicario Ato Cosenza ha scritto una lettera aperta al presidente Occhiuto

Il flusso netto “fuga di cervelli” di capitale umano altamente qualificato, rappresenta una perdita di risorse umane per la Calabria. E’ questo il concetto che Vincenzo Granata, già Vicario ATO Cosenza ed ex consigliere delegato AIC Calabria, ha espresso in una lettera aperta indirizzata al presidente Roberto Occhiuto. “Come vedremo, è esattamente quello che sta accadendo. Il nostro problema è che per responsabilità della nostra classe politica calabrese stiamo assistendo ad una fuga di risorse umane competenti, le cui proporzioni si stanno aggravando fino a configurarsi come una perdita che coinvolge un’intera generazione di professionisti specializzati nei settori strategici della nostra regione”, si legge nella missiva che ha inviato anche alla redazione di StrettoWeb.

“Nel settore ambiente con la proposta  di legge 49/22 organizzazione dei servizi pubblici locali dell’ambiente l’art. 11 comma 4 lett o) il direttore generale espleta le procedure di affidamento del servizio di gestione integrato dei rifiuti per segmenti o per l’intero ciclo e affidamento del servizio idrico integrato e sottoscrive i relativi contratti, accentra le competenze sulla Regione e sul suo presidente. Tutto questo porta ad un accentramento di funzioni e alla creazione di strumenti giuridici che rafforzano la presenza dell’Istituzione regionale che dovrebbe avere invece funzioni di coordinamento e indirizzo. Un impianto legislativo simile a quello dell’Emilia Romagna che prevede un direttore generale con rappresentanza legale dell’ente nominato dal presidente della Giunta regionale. Una concentrazione enorme di potere, mai vista prima di oggi in Calabria, di funzioni e ruoli in capo al presidente dell’esecutivo nella gestione dei servizi pubblici essenziali che si contraddice con l’art. 2 che parla di “rispetto del principio di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, del principio di leale collaborazione, nonché in coerenza con i principi generali dell’ordinamento regionale. Questo dimostra la scarsa qualità legislativa, rilevato che questo  provvedimento doveva essere  affidato a chi di norme  se ne intende, per evitare di fare  strafalcioni che metterebbero la Calabria alla berlina e a mio  avviso con notevole perdita dei fondi del Pnrr, rilevata l’imminente scadenza del 19 Maggio 2022 in materia di idrico, linea d’investimento M2C4- 14.2 . A questo si aggiunge l’AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO WTE GIOIA TAURO PER LA RICERCA DI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI ALLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE DI PROJECT FINANCING FINALIZZATE ALL’INDIVIDUAZIONE DEL PROMOTORE EX ART. 183 D.LGS. n. 50/2016, PER L’AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE RELATIVA ALLA “PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELL’ADEGUAMENTO E COMPLETAMENTO DEL TERMOVALORIZZATORE DI GIOIA TAURO COMPRENSIVA DELLA GESTIONE” con Scadenza presentazione manifestazione interesse: 30 Maggio 2022, probabilmente non in linea con il piano generale dei rifiuti del 2016, aprendo di fatto il mercato ai privati ed eliminando la gestione pubblica”.

“Ho sempre professato un’ottimistica fede nella ragione, ma ho sempre diffidato delle teorizzazioni tendenti a superare il buon senso che, ricordo, un epigramma in un libro di scuola  “la scienza, sua legittima figliola – uccise per veder com’era fatto”. Questo provvedimento regionale sta alimentando solo confusione e disordine amministrativo che rischia di far implodere il sistema dei servizi pubblici essenziali in Calabria.  Bisogna invece a mio avviso cambiare linea politica regionale, rilevato che in Calabria bisogna intraprendere un nuovo percorso legislativo preciso, modificando la legge regionale, che dovrà portare la gestione del conferimento dei rifiuti e la gestione del ciclo integrato delle acque, appannaggio esclusivo dell’amministrazione pubblica”, conclude la lettera di Granata.