La FIALS Sindacato Autonomo Sanità ha richiesto con urgenza una riunione con il Commissario per il Piano di Rientro Occhiuto e con il Dipartimento Tutela della Salute “per risolvere il problema dei Precari della Sanità Calabrese, Medici, Infermieri, Tecnici ed OSS il cui numero ormai sfiora le 2.000 Unità che potrebbero essere stabilizzati attraverso 2 norme legislative ( DLGS 75/2017 e Legge 234/2021 ) ma che, in mancanza di linee guida da parte della Regione vivono uno stato precario di rinnovo trimestrale o semestrale”. Come si legge in una nota del Segretario Generale FIALS di Reggio Calabria, Bruno Ferraro, che spiega si tratti di “professionisti formati che hanno vissuto in pieno e spesso sulla loro pelle, la Pandemia e tutte le difficoltà legate ai ricorsi per COVID, tamponi, vaccini, tracciamento territoriale USCA. Tutti Professionisti che vivono con ansia il loro futuro e che la FIALS tutelerà in tutti i modi compresi scioperi e proteste alla Cittadella sede della Regione”.
“Tali linee guida permetterebbero di declinare un comportamento omogeneo in tutte le Aziende arrivando alla stabilizzazione dei precari, senza dei quali, la Sanità Pubblica Calabrese affosserebbe definitivamente. In caso di mancato riscontro alla propria richiesta la FIALS, oltre le proteste, attiverà percorsi giudiziari per la condanna di comportamento antisindacale. La FIALS inoltre ricorda di essere l’unica sigla sindacale ad aver fatto condannare l’allora Commissario ad Acta Cotticelli dal Tribunale di Catanzaro per non aver convocato il Sindacato FIALS sui precari. Non vorremmo essere costretti a rifarlo”, conclude il Segretario Generale FIALS Bruno Ferraro.
