Logo per 50° Bronzi di Riace, Aloisio critica: “lavoro mediocre, doveva essere prodotto in Calabria da agenzie di alto livello”

Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti a Reggio Calabria, è rimasto deluso dal lavoro grafico presentato per il grande evento

Neanche il tempo di presentarlo, che il logo del 50º Anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace è stato criticato. “Vorrei capire la genesi dell’idea e quale aderenza ha con il territorio, la storia e i capolavori che dovrebbe rappresentare. Lo considero un lavoro piatto, freddo e, francamente, esteticamente mediocre. Inoltre sarei curioso di sapere chi l’ha realizzato. A che mi consti un’agenzia di Roma. Mi sorge quindi qualche domanda: come è stato affidato il lavoro? Per chiamata diretta? Se si, per quanto normativamente (ma anche qui si dovrebbero valutare atti e importi) corretto, sarebbe comunque un comportamento inappropriato”, sono i dubbi avanzati da Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti a Reggio Calabria.

Per un evento così importante per il territorio, prosegue Aloisio, “sarebbe stato più giusto un bando pubblico aperto a tutte le agenzie presenti al mepa. Se poi i tempi non lo permettevano, (perché dalle nostre latitudini non si programma mai per tempo) si sarebbe potuta indire una manifestazione d’interesse aperta alle sole agenzie calabresi. Procedura più veloce che avrebbe garantito una pluralità di proposte”. Per ultimo, “ove fosse corretta l’informazione che l’agenzia di comunicazione chiamata sia di Roma, vorrei capire il perché. In Calabria ci sono agenzie di alto livello che avrebbero potuto realizzare un lavoro egregio, sicuramente molto migliore (non che ci volesse molto) di quello presentato e che invece vengono mortificate da una Regione che con questo comportamento dimostra un intollerabile disinteresse verso le professionalità che avrebbe il compito primario di valorizzare. E comunque, al di là di qualsiasi altro ragionamento, il risultato ottenuto è veramente pessimo! Se il buongiorno si vede dal mattino rischiamo di perdere un’ulteriore occasione per lo sviluppo del nostro territorio. Spero tanto di sbagliarmi”.