Da Vinnytsia a Reggio Calabria, un ponte di solidarietà lungo 2.800km: famiglia reggina ospita tre ucraini scappati dalla guerra

Reggio Calabria risponde ancora una volta presente alla richiesta di aiuto: la famiglia Tuscano e la comunità di Santo Stefano del Fondo Versace si sono messi a disposizione ospitando una mamma ucraina e i suoi figli ancora adolescenti

Da Vinnytsia a Reggio Calabria per scappare dalla guerra e proteggere i propri figli. E’ questa la storia di una famiglia ucraina, giunta in riva allo Stretto e ospitata da cittadini calabresi. Il signor Mario Tuscano con la moglie Barbara e i figli Paola e Giuseppe non ci hanno pensato due volte e, dopo aver sentito le tragiche notizie che arrivavano dall’Est Europa tramite un’amica ucraina, hanno deciso di mettere a disposizione un loro appartamento per aiutare una mamma e i suoi due figli di 12 e 16 anni. Mentre loro sono riusciti a scappare in tempo dai bombardamenti (due giorni fa l’aeroporto della città a Sud Ovest di Kiev è stato bombardato), il marito, infatti, è rimasto in patria a difendere con le armi la propria terra occupata dalle truppe russe di Vladimir Putin. Quattro cuori separati da un conflitto esploso all’improvviso e che non si sa per quanto tempo terrà col fiato sospeso il mondo intero.

In questo clima di preoccupazione va però messo in evidenza il grande cuore solidale dei cittadini reggini, che non si sono tirati indietro ed hanno proteso la mano d’aiuto verso chi è in difficoltà. La donna ucraina, che qualche anno fa aveva già vissuto a Reggio, ed i suoi bambini sono adesso al sicuro, stanno bene ed hanno tutto ciò che gli serve per vivere tranquillamente dopo aver percorso 2.800 km in autobus per tre giorni. La famiglia Tuscano ha subito allestito la casa con tutti i comfort possibili, dal cibo ai riscaldamenti, e fornito alla donna una scheda telefonica italiana per poter utilizzare il cellulare e tenersi in contatto col marito al fronte. Tutto questo è reso possibile anche grazie alla grande collaborazione della comunità di Santo Stefano del Fondo Versace, impegnata a fornire continuamente beni di prima necessità ai tre profughi ucraini. Per l’ennesima volta, dunque, il popolo reggino si dimostra modello di solidarietà, nella speranza che torni presto la pace e la famiglia ucraina possa riunirsi felice nel proprio Paese.