Il villaggio di Zafferia è stato interessato, prima dell’avvento della pandemia Covid-19, dai lavori per la posa della fibra ottica per la connessione veloce. “Da allora sono passati oltre due anni, l’intervento non si è completo a causa del mancato collegamento con la centrale Tim Messina San Filippo e quindi tutte le utenze sono rimate prive della fibra e collegate ad internet con le “vecchie” connessioni ADSL”. E’ quanto scrive in una nota Giampiero Terranova, Vicepresidente della II Municipalità del Comune di Messina.
“Il mancato allaccio – prosegue – è derivato da una diatriba nata fra il gestore (Telecom Italia) ed il CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) che avrebbe dovuto autorizzare il passaggio in un tratto di sua competenza. Sembrerebbe che il CAS abbia finalmente avanzato la propria disponibilità ad autorizzare purtroppo però, da notizie assunte in questi ultimi giorni, non sono previste ulteriori risorse per Zafferia da parte di Telecom per ultimare l’impianto. Si tratta di una condizione molto complicata per i residenti costretti ad accedere al web attraverso collegamenti poco performanti specie per coloro, tanti in questi periodi, che hanno dovuto accedere alla didattica a distanza (DAD) e allo smart working”.
Tecnicamente il Villaggio di Zafferia rientra nella cosiddetta “area bianca”, zone in cui sono assenti interventi di investimento di operatori privati rispetto alle quali intervien il Piano nazionale per la banda ultralarga prevedendo un intervento pubblico che investe l’intero territorio nazionale: “analoga situazione vivono diversi Comuni della Sicilia dove ultimamente, numerosi sono stati i Sindaci che si sono appellati a Telecom Italia sede di Napoli che si occupa ed autorizza appunto questo tipo di operazioni. Negli scorsi mesi, per tramite della II Circoscrizione si sono investiti il Sindaco e l’Assessore al ramo i quali hanno disatteso le aspettative non rispondendo neanche alla nota. Da domenica prossima si avvierà una raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare per chiedere la programmazione degli interventi necessari per colmare questo insostenibile divario tecnologico. Tutti i residenti, che vivono questo disagio e non solo, sono chiamati a dare il proprio contributo”.
