Messina, Siracusano sprona il Governo: “caro carburante? Serve poderosa revisione delle accise”

"È assurdo che gli italiani paghino ancora mini imposte per la guerra d'Etiopia del 1935, per la crisi di Suez del 1953, o per la ricostruzione post disastro del Vajont", scrive Siracusano in una nota

Il deputato messinese Matilde Siracusano chiede un intervento forte del governo per limare il caro carburante. La Procura di Roma ha fatto bene ad aprire un’inchiesta per approfondire le dinamiche, già denunciate dal ministro Roberto Cingolani, dell’incredibile aumento dei prezzi di benzina e diesel, “ma intanto occorre intervenire tempestivamente per limitare gli aggravi per le famiglie e le imprese”. La rappresentante di Forza Italia racconta di alcuni retroscena: “si parla di una possibile iniziativa dell’esecutivo per tagliare circa 15 centesimi di euro al litro sui carburanti. Sarebbe troppo poco! Una misura di questo tipo rischierebbe di essere strumentalizzata e potrebbe causare ulteriori tensioni sociali”.

Siracusano, dunque, alza la voce e pretende azioni concrete: “serve, invece, una poderosa revisione delle accise, che impatti per almeno 60/70 centesimi al litro. È assurdo che gli italiani paghino ancora mini imposte per la guerra d’Etiopia del 1935, per la crisi di Suez del 1953, o per la ricostruzione post disastro del Vajont. Tagli veri e stop a gabelle fuori dalla storia!”.