L’UGL Salute ha partecipato a Messina alla mobilitazione nazionale del personale della ricerca sanitaria e di supporto alla ricerca promossa e coordinata dall’ARSI, insieme i ricercatori dell’IRCCS Bonino Pulejo, che chiedono l’avvio delle procedure di stabilizzazione. Il Segretario provinciale dell’UGL Salute messinese Tonino Sciotto ha evidenziato l’importanza strategica del personale della ricerca e di supporto alla ricerca degli IRCCS all’interno del servizio sanitario nazionale. Sono 1300 i ricercatori di IRCCS Pubblici e Istituti Zooprofilattici ed hanno un’anzianità di precariato che va dai 5 ai 20 anni, “non si comprende come in un momento storico come quello che stiamo attraversando tra le poche categorie di cui non si parla per un diritto alla stabilizzazione ci siano proprio i Ricercatori degli IRCCS, personale che ha ricoperto un ruolo chiave durante la pandemia e che tiene alta la bandiera della ricerca italiana nel mondo nonostante i continui tagli ai finanziamenti pubblici per la ricerca”.
Il candidato di UGL Salute all’Irccs Bonino Pulejo per le prossime elezione RSU del 5-6-7 aprile, Fabrizio Denaro, ha commentato: “la piramide della ricerca ha permesso al personale della ricerca di uscire da una giungla di contratti atipici, riconoscendo diritti che fino ad allora erano un miraggio. Però non è abbastanza, non è accettabile che lavoratori altamente qualificati, dopo 5-10-15 anni di precariato si ritrovino a dover ripartire da zero, come se fosse il primo giorno di lavoro e con una prospettiva di ulteriori 10 anni di precariato. Inoltre in mancanza della definizione di regole sulla dotazione organica della ricerca, il pericolo concreto e reale è che questo personale si ritrovi a conclusione del ciclo contrattuale in un limbo normativo senza assicurazioni per la prosecuzione dell’attività lavorativa. Da qui la richiesta di incontro con il Presidente Musumeci e l’Assessore Razza affinché si facciano promotori in Conferenza delle Regioni del problema del personale della ricerca degli IRCCS pubblici e degli IZS . Chiederemo di proporre un’integrazione al documento programmatico Fabbisogni di personale sanitario, approvato lo scorso 2 marzo dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, prevedendo un paragrafo dedicato alle dotazioni organiche dei ricercatori ed alla loro stabilizzazione. L’obiettivo è uno solo stabilizzare questo personale e valorizzarne le qualità e il know-how, prima che scappi verso i privati o peggio all’estero facendo perdere gli investimenti fatti con soldi e finanziamenti pubblici”.
L’UGL Salute sostiene e supporta le richieste dell’ARSI, e auspica che l’azione congiunta dei ricercatori e delle organizzazioni sindacali possa far si che il Ministro della Salute accolga le richieste, in primis la creazione delle dotazioni organiche della ricerca negli IRCCS e negli Istituti Zooprofilattici e la stabilizzazione dei ricercatori e del personale di supporto alla ricerca.
