Nelle Isole Eolie è boom messi in vendita all’asta per case, ville e hotel. E’ quanto sta avvenendo in uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo, nel mare di fronte la Sicilia e la Calabria. I prezzi variano: si passa dai 22mila euro per una piccola struttura a Lipari, fino ai 5,8 milioni per una villa a Panarea. Ma non ci sono solo vendite all’asta: le sette isole dell’Arcipelago sono piene di cartelli che indicano case ed alberghi in vendita e segnali di “affittasi” sia nelle zone periferiche che in quelle centrali. Il centro più popoloso delle Eolie, Lipari, è pieno di questo tipo di cartelli fuori dai portoni e dalle finestre. Ma perché sta avvenendo questo?
L’effetto è causato da due motivi principali: la pandemia del Covid-19 e la guerra in Ucraina. Sono gli aspetti che hanno inciso maggiormente in uno dei luoghi simbolo del turismo nel sud Italia. Come riporta il Corriere della Sera, in vendita alle Eolie ci sono anche una decina di alberghi e fra queste strutture c’è anche un hotel di lusso a Lipari, valutato 9 milioni e mezzo di euro e un residence del valore di un milione e 600 mila euro. Hotel in vendita anche a Panarea, Stromboli e nella più piccola Alicudi. Seppur in Sicilia sul piano del turismo vi sono stati dati in miglioramento, va sottolineato che la gran parte del boom è legato al periodo estivo, e che le piccole isole sono svantaggiate rispetto alla “terraferma” che con la sua pluralità di offerta turistica è meno legata all’esclusività del mare. In questo contesto vanno aggiunti i recenti scenari di guerra che devastano il cuore dell’Europa orientale con gravi ricadute anche sul piano della questione energetica. Il costo della vita nelle piccole isole è ancora più alto rispetto alla terraferma. Gli abitanti locali protestano: “la benzina, l’energia e il gas sono alle stelle”.
A pesare, inoltre, c’è una grave questione dei servizi essenziali che incide sulla vita quotidiana. Gli eoliani da tempo protestano per le carenze dell’ospedale (la mancanza di medici è stata più volte oggetto di lamentele) e per la chiusura dell’Agenzia delle Entrate. A tutto questo vanno aggiunti i cronici problemi nel settore logistico, dei trasporti e dei collegamenti via mare. Quando c’è maltempo, in particolare nella stagione invernale, vi sono isole che per giorni rimangono senza alcun collegamento con la terraferma. Questo aspetto è legato alla carenza dei porti: a livello nazionale e regionale, servono infrastrutture necessarie per sopperire alle problematiche serie che riguardano la vita quotidiana, con ricadute socio-economiche, degli abitanti delle Isole Eolie. Proprio le infrastrutture sono ancor più fondamentali anche nell’ottica dell’aumento dei livelli di sicurezza, data la natura vulcanica delle isole, in particolar modo per l’attivismo dello Stromboli e per la situazione di Vulcano. A tal proposito, per quanto riguarda l’evacuazione dall’isola di Vulcano, si stanno tenendo in questi giorni prove di ormeggio per la nave Ulisse.
