Dal 1° aprile 2022 centinaia di commercianti reggini si troveranno in difficoltà perché scadranno le concessioni gratuite per l’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico. Il governo nazionale aveva istituito questa misura per andare incontro alle difficoltà economiche accusate dalle aziende nel periodo della pandemia, e molti bar e ristoranti avevano così installato gazebo e dehors per aggiungere i tavolini all’esterno dei propri locali, favorendo così l’utilizzo degli spazi aperti. Tuttavia, in questi giorni è stata decretata la fine dello stato di emergenza per Covid-19 al 31 marzo 2022, facendo cessare di conseguenza il provvedimento specifico e ad esso legato.
Dal prossimo 31 marzo scade quindi l’esenzione dal pagamento del canone unico per l’occupazione del suolo pubblico, che era stata prorogata dalla legge di Bilancio 2022, in favore delle aziende di pubblico esercizio e di titolari di concessione o di autorizzazione di vie o piazze. Senza una proroga da parte del Governo nazionale o del Comune, dal prossimo 1° aprile, pertanto, tutte le aziende di pubblico esercizio, titolari di concessione o di autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico, che non abbiano già provveduto, dovranno procedere a regolarizzare la propria posizione, richiedendo agli uffici comunali preposti il rilascio di una nuova autorizzazione, previo pagamento del canone dovuto.
“E’ impossibile in questo momento poter soddisfare una eventuale spesa per ottenere la concessione del suolo pubblico – afferma un imprenditore reggino ai nostri microfoni – . Si parla di una cifra intorno ai mille euro al metro quadrato da pagare per un anno. Il mio gazebo è di circa 15 metri quadri, andrei a pagare 15mila euro, ma non lo farei mai, non rientrerei con le spese perché non si sta più lavorando come prima”. Una grossa mazzata sulle casse degli imprenditori locali perché, se vero che l’emergenza sanitaria è stata superata, la crisi economica è stata tutt’altro che messa alle spalle: il costo delle bollette di gas e luce è raddoppiato, anche il costo delle materie prime e degli alimenti è nettamente aumentato, proprio adesso che si intravedeva uno spiraglio di luce con il miglioramento della situazione epidemiologica, l’arrivo della primavera e l’abolizione del Green Pass, altro strumento che ha limitato (e limiterà fino al 1° maggio) in Italia il turismo e le tavolate nei ristoranti.
In questo contesto, nel corso di una riunione tenutasi a Palazzo San Giorgio alla presenza del Sindaco f.f. Paolo Brunetti, l’assessore comunale alle Attività produttive Angela Martino e i rappresentanti delle associazioni di categoria, è stato illustrato una sorta di “vademecum” (rispetto delle regole in funzione delle concessioni date) per illustrare in modo schematico e puntuale le principali novità che riguardano le occupazioni di suolo pubblico a partire dal prossimo 1 aprile. “Noi abbiamo avviato un percorso di confronto con l’amministrazione Comunale che si è detta disponibile a venire incontro agli imprenditori”, ha affermato ai microfoni di StrettoWeb Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti a Reggio Calabria. “Stiamo aspettando una risposta – prosegue – . Venerdì ci incontreremo per altri motivi, ma sicuramente ci saranno novità e in base alle decisioni dell’amministrazione Comunale ci determineremo. Sicuramente abbiamo riscontrato volontà nel risolvere la problematica, ma certamente tutto dipenderà da valutazioni che il Comune deve fare in ordine al bilancio, quindi in base ai propri introiti per avere quanto meno un saldo a zero”.
In questo momento ci sono molti più gazebo rispetto al passato, in quanto molti imprenditori come detto hanno sfruttato nell’ultimo anno l’opportunità di avere gratuitamente le concessioni per gli spazi esterni. “La logica – continua il presidente Aloisio – potrebbe essere quella di operare ad uno sconto visto il maggior numero di concessioni date, anche se va verificato in quanti decideranno di rinnovare la richiesta e soddisfare il pagamento del canone. La speranza ovviamente è quella che le istituzioni vengano incontro alle imprese, perché la crisi economica non è superata, anzi, è ancora più forte sul territorio”. A partire da inizio mese, pertanto, si inizierà a tornare gradualmente alla normalità, ma soprattutto a pagare. Sempre secondo quanto disposto dalla normativa nazionale, è confermata la proroga fino al 30 giugno 2022 delle semplificazioni delle procedure autorizzative per l’occupazione di suolo pubblico finalizzata all’installazione di dehors e simili.
È allo studio del Comune, inoltre, l’attuazione di misure agevolative riguardanti il pagamento del canone unico, che verranno definite nel dettaglio in questi giorni. “E tale passaggio – hanno spiegato due settimane fa il Sindaco f.f. Brunetti e l’Assessore Martino – deve necessariamente andare di pari passo ad una decisa azione finalizzata al ripristino del decoro e della legalità. Vogliamo che questo delicato processo sia condiviso e partecipato pienamente dalle rappresentanze del mondo imprenditoriale che ringraziamo per il fattivo contributo che stanno producendo in questo periodo così difficile che vede tante attività alle prese con innumerevoli problemi e con le ricadute pensatissime legate alla crisi pandemica”. L’amministrazione Comunale sa benissimo il momento di difficoltà degli imprenditori, che comunque avanzano delle richieste: secondo quanto riferito a StrettoWeb da titolari di ristoranti e pizzerie intervistati, la speranza è che le concessioni possano gratuite almeno fino a settembre, quindi per tutta la durata del periodo estivo e turistico, o perlomeno che ci sia un importante sconto sui pagamenti previsti. Il Sindaco Brunetti e l’Assessore Martino ascoltano il grido d’allarme dell’imprenditoria locale, trattandosi di tasse comunali hanno in mano questa grossa responsabilità, nel limite del possibile dovranno però tendere una mano d’aiuto in momento che è molto complicato per tutti dal punto di vista economico.
