Per il rilancio della Calabria, con la fiducia che imprenditori dall’estero arrivino in questo territorio per investire. E’ questa la speranza con cui si apre l’edizione odierna dell’Expo Dubai 2020, un momento di confronto verso l’obiettivo di crescita e sviluppo su cui la Regione ha puntato in modo concreto. L’evento si è aperto con un video, delle immagini che mostrano l’incrocio tra modernità ed etica, perché questi sono territori storici su cui esistono numerose e antiche leggende. “Possa essere oggi un’occasione di festa per tutti noi, Gioia Tauro può diventare un Hub competitivo nel mediterraneo”, esordisce il giornalista Francesco Verderami, moderatore della manifestazione organizzata oggi nella nota città degli Emirati Arabi Uniti.
L’editorialista ha poi fornito l’assist al professore Ernesto Galli della Loggia, che ha fatto un’analisi sulla geopolitica del Mediterraneo e gli impatti per l’economia del Mezzogiorno: “il 40% del traffico di merci in Italia passa via mare, la metà di queste transita dal Mediterraneo. Un dato cresciuto molto negli ultimi 20 anni per l’arrivo della Cina nel nostro mercato e per il raddoppio del Canale di Suez. Il Mediterraneo è la via più breve tra l’Europa e l’Asia, punto cruciale per molti Stati asiatici. E’ per questo, ad esempio, che la Cina ha investito nel porto del Pireo e di Valencia. Il Canale di Sicilia e lo Stretto di Messina sono due degli snodi principali, ed entrambi sono controllati dall’Italia. Se questo spazio dovesse essere bloccato, per qualsiasi ragione, il traffico da Suez verso Gibilterra cesserebbe immediatamente, i Balcani resterebbero isolati. La vocazione marittima dell’Italia è stata per troppo tempo dimenticata, va ricordato che solo 1/10 delle coste appartiene alla Calabria. Il Paese ha però rivolto lo sguardo prettamente verso Nord, l’Europa di cui fa parte sta a ricordare che l’Italia fa parte della base meridionale del Continente. Il nostro Paese avrebbe dovuto far valere il suo carattere peculiare di frontiera marittima. Oggi è in corso una evoluzione geopolitica, il Mediterraneo sta assumendo una grande importanza. Inoltre si sta scoprendo fonte di gas naturale e petrolio, quindi puntare sul Meridione significa attuare una mossa strategia, il Sud possiede un potenziale di sviluppo grandioso. Il Sud è sempre stato cruciale nello sviluppo industriale dell’Italia, ma tornare al Mediterraneo significa anche ritornare a quel Sud particolare che è la Calabria”.
“Il porto di Gioia Tauro rappresenta quella possibilità di sviluppo verso il mare, di risistemazione di tutto il sistema portuale italiano che ha bisogno di passi in avanti con la creazione delle Zes. Il sistema ferroviario deve essere adeguato al Mezzogiorno e alla Sicilia. Il trasporto di un container da Gioia Tauro a Francoforte farebbe risparmiare la metà del tempo, rispetto ad un viaggio verso Rotterdam. Per far questo c’è bisogno di investire nell’adeguamento e nella modernizzazione del trasporto ferroviario e della logistica marittima. Questo porterebbe maggiori investimenti privati, molti dei quali sono già presenti, che avrebbero un vantaggio nella localizzazione meridionale. La stessa cosa vale per il rapporto che l’Italia meridionale potrebbe avere per tutte le attività economiche nell’Asia e nel Medio Oriente. La Turchia ha acquistato una grande base nel porto di Taranto, una sorta di trampolino con il proprio Paese. Quel che serve è anche un grande investimento culturale, aprirsi nei confronti degli Stati dell’Africa mediterranea, con scambi ad esempio tra le Università”, termina l’intervento Galli della Loggia.
Expo Dubai, Varì: “sportello Regione per aiutare le imprese a sviluppare export”
“Vogliamo puntare sull’internazionalizzazione delle nostre imprese, anche delle medio-piccole. Abbiamo intenzione di istituire, presso la Regione, uno sportello per aiutare gli imprenditori a promuovere le loro eccellenze, anche fuori dai confini nazionali. L’export si stimola anche e soprattutto attraverso la formazione e il management, sfruttando le grandi occasioni che oggi ci dà il digitale. Questa è una delle sfide chiave per il futuro dei nostri territori”. Lo ha detto Rosario Varì, assessore allo Sviluppo economico della Regione Calabria, intervenendo al “Calabria Day”, in corso al Padiglione Italia dell’Expo 2020 Dubai. “Il governo regionale vuole attrarre investimenti, nuovi investimenti nel nostro territorio significano sviluppo economico e dunque occupazione. In Calabria abbiamo il 20% di disoccupazione, il doppio del dato nazionale, e abbiamo purtroppo tanti Neet, giovani che non studiano e non lavorano. Serve un’accelerazione per superare questo deficit. E per attrarre gli investimenti vogliamo puntare su alcuni settori chiave: la transizione energentica, il Made in Italy, gli asset strategici come il turismo e la cultura, l’innovazione tecnologica. E naturalmente dobbiamo riqualificare le nostre aree industriali, in modo da offrire alle aziende i servizi dei quali hanno bisogno per crescere: infrastrutture e logistica su tutti. Vogliamo diventare attrattivi, ma allo stesso tempo dobbiamo valorizzare le nostre eccellenze, abbiamo un sistema di università e ricerca di grande qualità. I giovani calabresi si formano e trovano facilmente lavoro, purtroppo spesso non in Calabria. Ma il trend potrebbe cambiare. Tanti ragazzi negli ultimi anni hanno scelto di restare. Dal 2015 al 2021 in Calabria abbiamo avuto il 114% in più di start up innovative. Stiamo investendo nella programmazione e nello sviluppo delle nuove tecnologie: le imprese devono trovare un territorio fertile. Stamo lanciando gli innovation hub, luoghi fisici nei quali dare opportunità ai nostri giovani e offrire loro una possibile occupazione di qualità. In questo scenario il porto di Gioia Tauro e la Zes che ricade sul territorio a ridosso possono essere uno straordinario volano di sviluppo. Stiamo intraprendendo la strada giusta”, conclude Varì.

