Luca Barbareschi e la moglie reggina, il retroscena della pasta alla ‘nduja: “è una macchina da guerra…”

Il noto attore rivela il particolare momento in cui capì che Elena Monorchio era 'lei'

“Durante un viaggio in barca alle bocche di Bonifacio, mare forza 7, io al timone. “Ora vomita e la scarico”, pensavo. E invece lei sparisce per un’ora sottocoperta e torna su con la pasta con la ‘nduja al dente. Lì capii che era ‘lei’. Una macchina da guerra”. A rivelarlo è Luca Barbareschi parlando della moglie Elena Monorchio, originaria di Reggio Calabria. Il noto attore ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, in cui ha affrontato molti argomenti, ma anche raccontato come procede la sua vita sentimentale con la dolce metà. “Io sono un ebreo abbastanza praticante, mentre mia moglie è ortodossa, che è peggio per una calabrese. Insieme comunque facciamo Shabbat, Chanukkah, Pesach e la Conta dell’Omer”, afferma.

Barbareschi svela poi il ricordo più bello della sua esperienza in Parlamento: “le celebrazioni per i 150 anni della Repubblica. Sono entrato con al braccio il Tricolore del mio papà, partigiano bianco”. Della fondazione creata con la pedofilia: “era nata all’inizio del mio mandato politico e l’ho chiusa alla fine perché avevo fatto quello che potevo, costruito una casa di accoglienza in Sardegna, istituito la giornata nazionale della pedofilia, che rimarrà a vita il 5 maggio, data di nascita di mia figlia Eleonora. Verso i preti che mi molestarono da bambino provo un sentimento di pietà e di tristezza. Ma sarebbe ingiusto dire che la pedofilia è solo clericale. Spesso nelle famiglie l’orco è il papà. Ho visto con la Polizia postale cose che non avrei mai immaginato”. Sui figli invece: “ne ho cinque. Il sesto si riferisce a Michael, che ha 48 anni e fa l’avvocato: ho scoperto la sua esistenza vent’anni fa a un party a New York, me l’ha confessato una ex. Sono pentito di averlo rivelato perché i figli sono quelli che cresci, con i quali c’è una tensione emotiva importante. Per come vivevo in quegli anni potrei averne altri 800”.