L’esclusione della Russia dal sistema Swift “è una delle questioni che i ministri hanno chiesto alla Commissione e alla Bce di approfondire. Nei prossimi giorni la Commissione e la Bce valuteranno i meccanismi possibili per aggiungere al sistema delle sanzioni anche nuovi strumenti come quelli relativi alla partecipazione a Swift”. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni in un punto stampa a margine dell’Ecofin informale di Parigi. “Sempre con l’obiettivo che attraverso le sanzioni noi vogliamo colpire Putin e le sue azioni aggressive e non vogliamo produrre dei danni alle nostre economie – ha ribadito – Quindi c’è sempre un equilibrio da trovare, tra i risultati che ottieni nei confronti del bersaglio che vuoi individuare e le possibili conseguenze negative che invece vogliamo evitare. Per questo la Bce e la Commissione studieranno questa questione nei prossimi giorni”.
Anche la Germania apre a una possibile esclusione della Russia dal sistema Swift, ha detto il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner, oggi a Parigi, secondo quanto riporta la Dpa. Per la Germania – ha detto – “tutte le opzioni sono sul tavolo” e anche un’esclusione della Russia da Swift sarebbe pensabile, se i membri dell’Ue fossero insieme dell’idea che la pressione sulla Russia possa essere in questo modo rafforzata. “Con le sanzioni la Russia andrà in rovina”, ha dichiarato la ministra degli Esteri Annalena Baerbock. Dalla cancelleria si è precisato che la Germania non èstata la sola a frenare su questo punto, nella riunione con gli alleati che ha deciso ieri le prime misure contro la Russia. E si è chiarito che per questo provvedimento sia indispensabile “un tempo di preparazione”, che avrebbe potuto avere l’effetto di tardare il pacchetto già approvato. All’indomani dello shock provocato dall’inizio di una guerra che tiene i tedeschi col fiato sospeso, il presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier, si è rivolto alla nazione: “Voglio fare un appello, presidente Putin fermi la follia di questa guerra adesso!”. Ex capo della diplomazia tedesca, l’inquilino di Bellevue ha definito la guerra in Ucraina “una profonda cesura” per l’Europa e l’Occidente. Ma ha anche incoraggiato la popolazione, in ore in cui e’ emerso che il 58% dei cittadini tedeschi teme che la guerra possa arrivare perfino in Germania: “Putin non sottovaluti la forza della democrazia. E, lo dico alla gente del mio Paese, non facciamolo neanche noi”. Il Cremlino “non deve immaginare neppure per un istante che gli europei possano accettare questa violenza”. Intanto il ministero degli Esteri ha fatto sapere di aver dislocato il personale diplomatico in Polonia, “anche se l’ambasciata di Kiev non è del tutto chiusa”.
