L’avvicinarsi delle elezioni amministrative impone a tutti i cittadini di Villafranca Tirrena, “responsabili l’obbligo di un esame critico della condizione attuale del Comune che, per non essere sterile, deve coniugarsi con l’impegno per una prospettiva di autentica svolta”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo a sostegno del candidato a Sindaco Mario Russo.
“È proprio partendo – si legge – dalla presa di coscienza della critica situazione in cui versa il Comune, dal punto di vista amministrativo e finanziario, nonché dalla constatazione di un’apatica attività progettuale e di una totale assenza di programmazione delle attività per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio, che un ampio gruppo composto da partiti, associazioni, sindacati, imprenditori, professionisti e rappresentanti della società civile hanno convenuto che fosse urgente e necessario unire le forze e mettere a disposizione le proprie competenze e le proprie esperienze in un nuovo e alternativo progetto politico per lo sviluppo di Villafranca Tirrena. Questo gruppo politico ha individuato il punto di incontro e di sintesi di tutte le istanze e diverse sensibilità nella candidatura a Sindaco del geometra Mario Russo, già consigliere comunale e assessore alla Manutenzione, ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile e, oggi, supportato dagli assessori designati Daniela Zirilli e Luca Villari”.
L’avvio di un’esperienza di cambiamento “richiede impegno e condivisione e per questo invitiamo i cittadini di Villafranca a partecipare al nostro sforzo attraverso suggerimenti, proposte e idee in un nuovo clima di confronto, dialogo e condivisione, che è stata condizione essenziale per la nascita del gruppo stesso, riunito attorno al candidato sindaco Mario Russo e che deve essere il faro dell’attività politica e amministrativa di chi guiderà il nostro paese nei prossimi anni. Il nostro appello si rivolge, pertanto, alle donne e agli uomini liberi e forti di Villafranca, stanchi di vivere ormai da decenni sotto la cupa coltre di un clima di chiusura e di rifiuto di qualsiasi forma di dialogo tra cittadinanza e amministrazione e desiderosi, invece, di un cambiamento che consenta nuovamente a tutti, specie alle fasce più deboli ed emarginate della nostra società, di godere della libertà di partecipare, di esprimersi e di determinare il futuro del proprio paese. Sono in fase di organizzazione dei tavoli tematici per l’elaborazione delle linee programmatiche”.
