Conferenza stampa questa mattina del consigliere comunale di “Coraggio Italia”, Massimo Ripepi, presidente della commissione controllo e garanzia del Comune di Reggio Calabria, sulla sulla mancata costituzione di parte civile del Comune nel caso Miramare: “per capire la situazione ho chiamato la dirigente avvocato Squillaci. Sia chiaro che i dirigenti devono venire in Commissione, non possono scegliere di non farlo. Ovviamente possono avere un problema un giorno e presentarsi successivamente. Bene, noi abbiamo convocato varie volte la dirigente che, nella giornata di ieri, ci ha inviato una lettera per giustificarsi delle assenze precedenti”. Ripepi rincara la dose: “la mancata costituzione di parte civile del Comune nel processo Miramare causa un danno erariale importante alla città. Da sottolineare che abbiamo scoperto che l’Ente non si è costituito nemmeno per il caso che ha visto imputata la dirigente Spanò, mamma dell’amico di Giuseppe Falcomatà che è capo di gabinetto alla Città Metropolitana. In sostanza Palazzo San Giorgio non si costituisce parte civile nei casi che coinvolgono amministratori e dirigenti, ma lo fa con dipendenti e cittadini”. “L’autorità giudiziaria credo valuti anche i risvolti penali di questa vicenda che riteniamo assolutamente assurda, noi continuiamo nel nostro lavoro di ricerca con serenità e trasparenza”, conclude Ripepi. All’incontro con la stampa presenti anche i consiglieri Demetrio Marino (Fratelli d’Italia), Gianluca Califano (Coraggio Italia), Giuseppe De Biasi e Antonino Minicuci (Lega) e Guido Rulli (Minicuci Sindaco).
